Teresa Pugliatti, storica dell’arte e docente universitaria, è scomparsa a Messina all’età di 92 anni. La sua carriera è stata caratterizzata da un’ampia attività di ricerca e pubblicazione, che ha coperto periodi storici e movimenti artistici diversi, dalla pittura medievale e dal Quattrocento siciliano fino al Simbolismo europeo e all’arte contemporanea.
La Ricerca Accademica e le Pubblicazioni Fondamentali
Le indagini di Teresa Pugliatti hanno attraversato secoli di storia dell’arte, includendo il Rinascimento, il Manierismo e il Seicento. La sua prima pubblicazione, Agostino Tassi. Tra conformismo e libertà, edita a Roma da De Luca nel 1978, è riconosciuta come una delle prime monografie organiche dedicate al pittore e ha rappresentato per lungo tempo un riferimento essenziale per gli studi. Successivamente, la studiosa ha ampliato i suoi interessi, dedicandosi a ricerche più complesse e di vasta portata, spesso contribuendo a sistematizzare conoscenze su artisti e correnti precedentemente studiati in modo frammentario.
Tra i volumi che hanno segnato la sua produzione, si annoverano Giulio Mazzoni e la decorazione a Roma nella cerchia di Daniele da Volterra, pubblicato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato nel 1984, che esplora le connessioni tra decorazione, pittura e l’ambiente artistico romano intorno a Daniele da Volterra. Un contributo significativo alla comprensione dell’arte siciliana è rappresentato dai due volumi Pittura del Cinquecento in Sicilia. La Sicilia orientale (Electa, 1993) e Pittura del Cinquecento in Sicilia. La Sicilia occidentale. 1484-1557 (Electa, 1998), opere che rimangono capisaldi per gli studiosi del periodo.
La sua produzione monografica include anche Antonello da Messina. Rigore ed emozione (Kalòs) e Pittura della tarda Maniera nella Sicilia occidentale (1557-1647) (Kalòs). Ha inoltre dedicato due volumi al Simbolismo, Il Simbolismo nella pittura europea. Dai Preraffaelliti all’Art Nouveau, editi da Magika nel 2015 e 2017, con il secondo tomo articolato in due parti. In collaborazione con Salvatore Rizzo e Paolo Russo, ha curato il volume Manufacere et scolpire in lignamine. Scultura e intaglio in legno in Sicilia tra Rinascimento e Barocco per Giuseppe Maimone Editore.
Impegno per l’Arte Contemporanea e la Tutela del Patrimonio
Oltre alla sua attività accademica, Teresa Pugliatti ha avuto un ruolo centrale per l’arte contemporanea messinese negli Anni Ottanta. Il volume Arte contemporanea a Messina (1980-1997), edito da Intilla nel 2009, testimonia questo impegno, raccogliendo i profili di artisti trattati dalla studiosa, molti dei quali da lei stessa promossi.
Parallelamente alla carriera universitaria, la docente si è dedicata alla tutela dei beni culturali e a battaglie civiche. Negli Anni Ottanta, ha fondato e presieduto un Comitato per la salvaguardia dei Beni Culturali di Messina e della provincia. Tra le sue iniziative, spicca la battaglia per la salvaguardia dello storico quartiere Tirone, per la quale riuscì a coinvolgere Federico Zeri, invitandolo in città.
Il legame di Teresa Pugliatti con Messina è stato ulteriormente rafforzato dalla donazione, avvenuta nel 2020, della sua biblioteca personale. Questo fondo, costituito da circa 25.000 volumi, include anche album fotografici, scritti autografi personali e una ricca corrispondenza privata con storici dell’arte e altre personalità italiane e straniere. La collezione è stata destinata al Polo culturale Unime, situato nell’ex Banca d’Italia, a disposizione della comunità e degli studiosi.
