Codice Sorgente a Maratea: Design, Artigianato e Rigenerazione Territoriale

scritto da Redazione
Maschere realizzate con libbani e materiali locali durante il workshop Indossare il Mediterraneo a Maratea.

Dal 10 al 13 settembre 2026, Maratea sarà la sede della prima edizione di Codice Sorgente. La forma invisibile delle idee. Questo nuovo evento è dedicato all’esplorazione delle relazioni tra design, artigianato, turismo esperienziale, nuove tecnologie e la trasformazione dei territori. Ideato da Ilaria d’Auria, Marialuisa Firpo e Angelo Licasale, e promosso dalla Nuova Libbaneria Mediterranea in collaborazione con il Comune di Maratea, il progetto si sviluppa attraverso un programma di incontri, workshop, laboratori, performance e momenti di confronto distribuiti in vari luoghi della città lucana.

Il Progetto Codice Sorgente e la Nuova Libbaneria Mediterranea

L’iniziativa prende il nome dal concetto di “Codice sorgente” inteso come l’insieme di conoscenze, pratiche e relazioni che definiscono l’identità di una comunità e che possono fungere da base per processi di innovazione. Angelo Licasale, presidente della Nuova Libbaneria Mediterranea, ha spiegato che i saperi custoditi nei territori possono rappresentare la base per nuove visioni di sviluppo, analogamente a come il codice sorgente digitale è la matrice di un programma.

Al centro di Codice Sorgente vi è il lavoro della Nuova Libbaneria Mediterranea, un’organizzazione nata a Maratea per recuperare e reinterpretare la produzione dei libbani, le tradizionali corde vegetali realizzate con l’erba tagliamani, la cui produzione locale è cessata alla fine degli anni Settanta. Il progetto, avviato nel 2019 in concomitanza con Matera Capitale Europea della Cultura, ha progressivamente messo in relazione l’artigianato tradizionale, il design contemporaneo e il turismo esperienziale. Attraverso il progetto Intrecci di Comunità, sostenuto dalla Fondazione con il Sud e da Enel Cuore, la Nuova Libbaneria Mediterranea ha sviluppato attività di formazione, produzione e coinvolgimento della comunità locale. La ricerca sui libbani ha ricevuto riconoscimenti nel campo del design: il progetto Ri-Corda è stato selezionato nell’ADI Design Index nel 2020 nella categoria Design per il Sociale, e nel 2024 sono state selezionate le residenze Intrecci di Comunità. Codice Sorgente si configura come un’estensione di questo percorso, con l’obiettivo di connettere i saperi locali con nuove pratiche progettuali. Una parte delle attività coinvolgerà anche gli studenti del Liceo Artistico di Maratea.

Un Laboratorio Diffuso sul Territorio

Gli appuntamenti di Codice Sorgente si terranno in diverse aree di Maratea, tra cui il Porto, il centro storico, le Fontane di Sorgimpiano, i vecchi mulini e Acquafredda. Questa scelta di utilizzare spazi differenti mira a costruire una lettura diffusa del territorio di Maratea, mettendo in relazione il paesaggio, il patrimonio materiale e immateriale, le attività produttive e le diverse forme di turismo. Tra i temi affrontati vi sarà il turismo esperienziale. Mariastella Gambardella, assessora al Turismo del Comune di Maratea, ha indicato l’obiettivo di superare una concezione esclusivamente promozionale della destinazione, lavorando invece sulla creazione di esperienze basate sulle specificità culturali, paesaggistiche e artigianali del territorio. Il rapporto tra tradizione e trasformazione è anche un punto focale dell’intervento di Stefano Consiglio, presidente di Fondazione con il Sud, il quale ha evidenziato come il recupero degli antichi saperi possa costituire un’opportunità di sviluppo e vitalità per un territorio, specialmente se connesso a creatività, progettazione e innovazione.

Programma e Workshop Sperimentali

La manifestazione avrà inizio giovedì 10 settembre alle ore 19 al Porto di Maratea con Innesco, una serata introduttiva dedicata al percorso della Nuova Libbaneria Mediterranea, arricchita da contributi video e dalla partecipazione dell’amministrazione comunale.

L’11 settembre, alle ore 9 in piazza Buraglia, l’incontro Coordinate Mediterranee riunirà Stefano Consiglio e Rita Orlando, direttrice generale di Fondazione Matera Basilicata 2019, per una conversazione su filantropia e sviluppo territoriale. La giornata proseguirà con il laboratorio Libbani/LAB, incentrato sulla raccolta, lavorazione e intreccio delle fibre vegetali, e con il dialogo Coesistenze insieme a Marco Manfra, autore del volume Il design eco-sociale. Alle ore 18:30, presso il Centro Culturale José Cernicchiaro, Danilo Beltrante, cofondatore di Vivere di Turismo Festival, terrà il talk Territori da vivere, dedicato ai rapporti tra turismo, esperienza e territorio.

Il 12 settembre sarà dedicato al design e alla sperimentazione. Dopo una presentazione pubblica al Porto di Maratea, prenderanno il via due workshop: Indossare il Mediterraneo. Il mare come maschera, ideato e diretto dalla designer Sara Bologna, e Abitare il suono. Pratiche di attivazione sonora dell’erba tagliamani, condotto dal designer Davide Tagliabue e dal collettivo Radura. La giornata si concluderà al Libbani Beach Club con Sorgente Sonora, un dj set al tramonto con Karlgarot e Marcolettico, preceduto da un reading dell’attrice Giulia Maestri.

Domenica 13 settembre, il programma si concluderà con la restituzione pubblica dei workshop. Alle ore 11, al Porto di Maratea, saranno presentati i risultati di Indossare il Mediterraneo e Abitare il suono, con una sfilata delle maschere realizzate durante il laboratorio e un’esperienza sonora collettiva.

I due workshop principali rappresentano uno dei nuclei più sperimentali dell’edizione. Indossare il Mediterraneo utilizza i libbani e altri materiali locali per costruire maschere intese come dispositivi simbolici per riflettere sul Mediterraneo contemporaneo, esplorando temi come la perdita dei saperi locali e le monoculture turistiche. Abitare il suono, invece, parte dalla materialità dei libbani per costruire un ambiente sonoro multifonico e polisensoriale, considerando la fibra vegetale come un archivio materiale di gesti, pratiche, voci e memorie, ed esplorando il rapporto tra materia e suono.

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