Čajkovskij a Milano: il progetto diffuso “Čajkovskij senza barriere” culmina con il concerto BAM

scritto da Redazione
L'ensemble Spira mirabilis esegue musiche di Čajkovskij durante il BAM Back to the City Concert a Milano.

Milano si prepara ad accogliere l’ottava edizione del “BAM Back to the City Concert”, l’evento gratuito all’aperto che segna l’apertura del programma autunnale della Biblioteca degli Alberi Milano (BAM). Quest’anno, il concerto culminerà un percorso culturale diffuso dedicato alla musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij, portando selezioni da “La bella addormentata” in sette quartieri della città attraverso il progetto “Čajkovskij senza barriere”.

L’iniziativa, parte del programma annuale (Dis)Connessioni 2026 di BAM, mira a esplorare il valore delle connessioni come intelligenza collettiva, promuovendo l’accessibilità culturale e l’inclusione. A partire da domenica 6 settembre 2026, il progetto attraverserà diverse aree di Milano con incontri, laboratori e performance musicali.

Un percorso musicale nei quartieri di Milano

Il progetto “Čajkovskij senza barriere” coinvolgerà i quartieri di Portanuova, Dergano, Affori, Comasina, Baggio, Ghisolfa e Washington. In questi contesti, associazioni, realtà sociali e presidi civici come la Casa di Quartiere Sempreverdi e la Biblioteca Affori ospiteranno appuntamenti che spaziano da guide all’ascolto a laboratori che uniscono musica e poesia. Le attività sono pensate per un pubblico ampio, con un’attenzione particolare a giovani con disabilità e famiglie in situazioni di fragilità.

Un’iniziativa specifica ha interessato anche l’Istituto penale per minorenni di Milano, il Beccaria, dove è stato sviluppato un laboratorio che combina danza e musica. Questo percorso culminerà in una performance che vedrà protagonisti i ragazzi insieme a danzatori professionisti, evento che ha già registrato il tutto esaurito.

Accessibilità come principio fondante

Il programma è stato concepito con l’accessibilità come elemento centrale fin dalla sua ideazione, come ha sottolineato Francesca Colombo, direttrice di BAM. L’obiettivo è garantire che la musica, considerata un diritto umano, sia fruibile da tutti. Kelly Russell Catella, direttrice generale della Fondazione Catella che gestisce BAM, ha evidenziato che l’accessibilità per l’organizzazione non riguarda solo lo spazio fisico, ma anche l’accoglienza, affinché ogni partecipante si senta benvenuto.

Per la realizzazione di questo programma, BAM ha collaborato con quindici diverse realtà e ventitré artisti, creando una rete che ha permesso di sviluppare un’offerta culturale inclusiva e variegata.

Il culmine con “La bella addormentata”

Il percorso diffuso troverà il suo culmine nel grande concerto finale, in programma giovedì 10 settembre 2026 alle ore 20.00. L’evento si terrà sui prati del giardino botanico, ai piedi di Piazza Gae Aulenti, e sarà dedicato alle musiche de “La bella addormentata”, eseguite dall’ensemble Spira mirabilis.

Quest’opera, la cui storia fu narrata inizialmente da Giambattista Basile e poi resa celebre da Charles Perrault e dai fratelli Grimm, divenne un balletto alla fine dell’Ottocento. Nel 1888, Ivan Vsevoložskij, allora direttore dei teatri imperiali di San Pietroburgo, commissionò la musica a Čajkovskij e le coreografie a Marius Petipa. La prima assoluta ebbe luogo il 15 gennaio 1890 al Teatro Mariinskij, riscuotendo un notevole successo. Il primo allestimento fuori dalla scena pietroburghese fu a Milano, nel 1896, al Teatro alla Scala. “La bella addormentata” è tuttora considerata un vertice dell’arte teatrale russa ed europea.

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