Homo Faber 2026 a Venezia: Un Mese di Artigianato Contemporaneo sull’Isola di San Giorgio Maggiore

scritto da Redazione
Immagine di Homo Faber 2026 sull'Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia

Settembre 2026 ospita a Venezia la quarta edizione di Homo Faber, biennale internazionale dedicata all’alto artigianato. L’evento si svolge dal 1° al 30 settembre sull’Isola di San Giorgio Maggiore, negli spazi della Fondazione Giorgio Cini. La direzione artistica è affidata a Es Devlin, artista e designer britannica nata a Londra nel 1971, che ha concepito un percorso espositivo intitolato “An Island of Light”. Questa edizione presenta 15 installazioni che utilizzano luce, materia, movimento e suono per narrare l’artigianato contemporaneo.

Il Cuore dell’Artigianato: Installazioni e Laboratori

Il programma di Homo Faber 2026 include diverse sezioni che permettono ai visitatori di avvicinarsi al mondo dell’artigianato. “An Atelier Alive” offre l’opportunità di osservare direttamente maestri artigiani al lavoro in un laboratorio ricostruito, focalizzandosi sulle tecniche e i processi creativi di discipline come ceramica, vetro, metallo e tessile.

“A Rooted Ascent” esplora il legame tra artigianato e materiali naturali. Qui, artisti del legno e intrecciatori dimostrano come le materie prime si trasformano in manufatti, evidenziando il rapporto tra gesto, tecnica e materiale.

La tradizione giapponese è al centro di due laboratori pratici. I workshop di kintsugi e hanko sono condotti da maestri artigiani europei che reinterpretano queste tecniche. Organizzati con il supporto di Mazda, questi laboratori hanno un costo di 10 euro e richiedono prenotazione; sono aperti a partire dai 10 anni, con accompagnamento di un adulto pagante per i minorenni. Un workshop gratuito di origami, sostenuto anch’esso da Mazda e condotto dall’artista italiano Giuseppe Romeo, invita i partecipanti a creare un fiore bianco. Questi fiori saranno poi raccolti per confluire in un’opera collettiva che si formerà nel corso del mese di settembre.

Esperienze Gastronomiche e Relax

Homo Faber 2026 offre anche diverse opzioni gastronomiche. “A Glasshouse Restaurant”, un pop-up curato da Local Venezia, propone tre menu degustazione ispirati alla cucina veneziana, reinterpretati con ingredienti locali e abbinamenti enologici. L’ambiente è arricchito da elementi come un tavolo in vetro di sette metri e un lampadario in vetro di Murano forniti da iDOGI; la prenotazione è obbligatoria. Per un’esperienza più informale, “A Trattoria on an Island”, sempre a cura di Local Venezia, presenta un menu che attinge alla tradizione gastronomica della Serenissima e al patrimonio culinario lagunare.

Nei giardini della Fondazione Giorgio Cini, “A Garden Café” e “A Pool Bar” offrono un servizio più rapido con drink e snack, pensati per una pausa durante la visita.

Oltre l’Isola: Homo Faber in Città e la Guida alle Botteghe

Il programma di Homo Faber si estende oltre l’Isola di San Giorgio Maggiore con “Homo Faber in Città”, portando eventi e mostre nel tessuto urbano veneziano. Presso Casa Sanlorenzo, sede culturale del cantiere nautico italiano, sono allestite diverse esposizioni. Tra queste, “Ca’ Riflesso”, curata da Artemest, è dedicata ai maestri artigiani italiani. “Fiat Lux”, realizzata da De Mains De Maîtres Luxembourg, mette in mostra l’artigianato d’autore del Granducato. Nello stesso spazio è presente “The Integrity of Materials”, un’installazione realizzata in collaborazione con Artemest, che confronta quattro oggetti contemporanei di maestri veneziani con la filosofia di Sanlorenzo.

Per chi desidera esplorare l’artigianato veneziano direttamente nei luoghi di produzione, la “Homo Faber Guide” elenca 130 botteghe in città. Queste botteghe sono visitabili gratuitamente e senza prenotazione per tutto il mese di settembre, e una piattaforma online permette di organizzare itinerari basati su orari e percorsi suggeriti.

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