Il genere delle impressioni di viaggio, con una storia che risale al diciassettesimo secolo, ha avuto un ruolo significativo nel definire l’immaginario occidentale dei paesi non-occidentali. Artisti e studiosi hanno intrapreso spedizioni coloniali, scientifiche o archeologiche, producendo schizzi, disegni, dipinti e testi letterari che ritraevano le civiltà incontrate. Queste rappresentazioni comunicavano culture passate e presenti attraverso frammenti architettonici, rovine, ornamenti, oggetti, abbigliamento, costumi e tradizioni. Anche il mondo naturale veniva documentato in pubblicazioni botaniche e zoologiche, contribuendo alla conoscenza scientifica e all’immaginario occidentale.
L’Eredità delle Impressioni di Viaggio
Nonostante il fascino che queste rappresentazioni continuano a esercitare, è importante considerare la loro eredità complessa. Immagini e resoconti di paesi non-occidentali hanno contribuito a costruire uno sguardo occidentale che tendeva all’esotizzazione. Come evidenziato da Edward Said nel suo libro Orientalismo, tali rappresentazioni hanno spesso generato immagini distorte, che hanno contribuito a legittimare una presunta superiorità dell’Europa e del Nord America rispetto al resto del mondo.
L’Approccio di Yaroslava Murashko
L’artista e illustratrice di libri Yaroslava Murashko si propone di rinnovare questo genere artistico. La sua serie Travel Sketchbook, che include luoghi come Hong Kong, la Cina, il Giappone e Seoul, rivisita le impressioni di viaggio attraverso l’osservazione personale e l’esperienza soggettiva. Murashko attinge al duraturo interesse per altri paesi e costumi, documentando i suoi incontri durante i viaggi con uno sguardo attento e personale.
Murashko si è affermata in Russia principalmente per le sue illustrazioni nell’edizione russa di Heaven Official’s Blessing di Mo Xiang Tong Xiu. Accanto alla sua attività professionale con case editrici, l’artista sviluppa progetti indipendenti che le consentono di esplorare i propri interessi e approcci creativi. La serie Travel Sketchbook è nata come progetto indipendente. Il primo zine, dedicato a Hong Kong, è stato auto-prodotto in un’edizione limitata di ottanta copie. Nonostante la tiratura modesta, la pubblicazione ha attirato l’attenzione della casa editrice di fumetti Komilfo, che ha successivamente pubblicato l’intera collezione.
Il Disegno come Strumento di Osservazione Profonda
Gli sketchbook di Murashko sono prevalentemente composti da disegni a matita e da una gamma sobria di colori, come grafite, verde e rosso di Cina, utilizzati sia in combinazione che in modo monocromo. Le pagine di questi album intrecciano ritratti di persone, vestite in abiti occidentali o tradizionali, con oggetti quotidiani e tradizionali, piatti locali, punti di riferimento celebri e vedute di architettura contemporanea e storica.
Alcune pagine evidenziano la natura stessa dello sketchbook, dove le informazioni non sono gerarchizzate, ma diversi tipi di immagini sono giustapposti. Questo crea un ritratto sfaccettato delle osservazioni e delle impressioni di Murashko, in cui l’apparentemente incidentale può coesistere con il culturalmente significativo. Altre pagine presentano vedute urbane più strutturate, dove l’attenzione di Murashko all’inquadratura e alla composizione è evidente, una sensibilità che deriva dai suoi studi di cinematografia. Queste immagini assomigliano a fotogrammi cinematografici, con angolazioni attentamente selezionate attraverso le quali l’artista costruisce il suo incontro con un luogo.
Il medium del disegno consente all’artista di soffermarsi più a lungo sulle sue impressioni. Anche un semplice schizzo richiede tempo e pratica nell’osservazione e nella riproduzione dal vero, favorendo un impegno più lento e attento con i dettagli, i colori, le espressioni e le forme. La minuzia delle storie raccontate attraverso il disegno potrebbe contribuire a spiegare il successo dei Travel Sketchbook in Russia. Gli schizzi, inoltre, registrano l’esperienza frammentaria e soggettiva dello sguardo, piuttosto che pretendere di fornire un resoconto completo di un luogo. In questo senso, la lentezza del disegno trasforma il viaggio da un atto di raccolta di immagini in una pratica prolungata di osservazione, selezione e traduzione di ciò che viene visto.
