Il Progetto del Catalogo Generale
L’Archivio Valerio Adami, fondato nel 2021 dalla famiglia dell’artista, ha avviato il progetto per la realizzazione di un Catalogo Generale dell’opera di Valerio Adami (Bologna, 1935), riconosciuto come uno dei principali artisti italiani viventi e figura centrale della Figurazione Narrativa. La cura scientifica del progetto è stata affidata a Lorenzo Madaro, curatore e docente. L’iniziativa mira a sistematizzare un vasto patrimonio che comprende dipinti, disegni, fotografie, carteggi, documenti e materiali relativi a esposizioni, viaggi e relazioni che hanno caratterizzato oltre sessant’anni di attività artistica.
Il Catalogo Generale sarà articolato in due strumenti distinti: una piattaforma online e un volume cartaceo. Entrambi dialogheranno tra loro, ma con funzioni differenti. La ricerca ha preso avvio concentrandosi sul periodo compreso tra il 1958 e il 1978, un ventennio ritenuto cruciale per la definizione del linguaggio pittorico di Adami. L’Archivio ha esteso un invito a collezionisti, istituzioni pubbliche e private, fondazioni, musei e gallerie che possiedono opere di Valerio Adami a segnalarle per l’esame, la documentazione e l’eventuale catalogazione.
Genesi e Metodologia della Ricerca
L’idea del catalogo generale si inserisce in un percorso più ampio iniziato nel 2021 con la costituzione dell’Archivio Valerio Adami. Valeria Cantoni Mamiani, nipote dell’artista e presidente dell’Archivio, ha promosso l’avvio di questo processo, che ha portato l’Archivio a diventare un centro di studio e ricerca. Il gruppo di lavoro include anche Francesca Fimeroni, studiosa, e Luca Taro Morishita, segretario generale dell’Archivio e assistente di Valerio Adami dal 2014, figlio del primo assistente dell’artista, Keizo Morishita.
La metodologia del progetto prevede un approccio filologico rigoroso, necessario per esplorare la ricerca di Adami che, pur mantenendo una riconoscibilità straordinaria, ha attraversato mutamenti e ripensamenti. La ricerca sta rivelando l’esistenza di carteggi e materiale documentario in gran parte inedito, oltre a numerose opere poco conosciute o rimaste in collezioni private per decenni. La piattaforma online è concepita per essere uno strumento dinamico, capace di integrare nuove segnalazioni, verifiche e acquisizioni documentarie, data la vasta circolazione internazionale dell’opera di Adami. Il volume cartaceo, invece, avrà un carattere storico-critico più definito, includendo una cronologia ragionata che metterà in relazione la storia di Adami con il contesto artistico e culturale del suo tempo.
L’Approfondimento dei Primi Vent’anni e il Ruolo dell’Archivio
Parallelamente al catalogo, è in preparazione una monografia dedicata ai primi vent’anni dell’attività artistica di Valerio Adami (1958-1978). Questo approfondimento mira a ricostruire la genesi del linguaggio di Adami, analizzando l’evoluzione del suo segno e la sua progressiva trasformazione da presenza gestuale a principio costruttivo. La monografia intende superare una lettura retrospettiva, esaminando il lavoro nel suo farsi e riconsiderando categorie critiche come il rapporto con la Pop Art. Nel lavoro di Adami, l’oggetto non è un semplice frammento della società dei consumi, ma è intriso di memoria, biografia, letteratura, filosofia e viaggio, acquisendo una densità mentale e simbolica. Il disegno, in questo contesto, ha una propria compiutezza e non è solo uno studio preparatorio.
L’Archivio Valerio Adami ha consolidato la sua struttura nel 2021 con la fondazione dell’Associazione. Dopo la scomparsa di Camilla Cantoni Adami, moglie dell’artista e anch’essa pittrice, avvenuta nel 2023, è stato costituito un unico grande archivio che raccoglie le opere di entrambi e materiali che documentano oltre sessant’anni di vita condivisa. L’archivio iconografico di Adami, composto da immagini raccolte da libri, giornali e viaggi, è una fonte primaria della sua ispirazione. Adami è stato metodico nell’archiviare i suoi disegni fin dagli anni ’60, e il lavoro di digitalizzazione è iniziato nel 2019. L’obiettivo dell’Archivio è rintracciare tutti i dipinti, un’attività complessa che coinvolge gallerie, musei e collezioni in tutto il mondo. L’Archivio avrà presto una nuova sede a Milano e si propone come uno spazio di studio e ricerca per le nuove generazioni. La prima parte del catalogo e la monografia sono previste per la pubblicazione tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028. Adami ha mantenuto una routine di lavoro rigorosa, dedicandosi alla lettura e allo studio al mattino, e al disegno o alla pittura nel pomeriggio, anche durante i viaggi.
