Taranto ospita la XX Edizione dei Giochi del Mediterraneo 2026, un evento che coinvolge 26 nazioni e 32 discipline sportive. Questa manifestazione ha generato un impatto significativo sulla città, innescando processi di riqualificazione architettonica e urbana.
Il restyling temporaneo e l’identità visiva
Un restyling urbano, di natura scenografica ma temporanea, è stato curato da Claudia Pignatale, architetta e designer tarantina, Head of Brand & Look dell’evento. Pignatale ha ideato il concept visivo ed estetico della manifestazione, ridefinendo lo spazio pubblico in linea con l’identità dei Giochi, pur mantenendo l’autenticità locale. Tra gli interventi temporanei figurano un’installazione luminosa a LED sul Ponte Girevole, che accoglie i visitatori con il motto ufficiale dei giochi, “Embrace the Future”. Questa installazione è concepita anche come un augurio simbolico per la città. Altri elementi includono grandi coperture aeree in via D’Aquino e nelle vie centrali, panchine e arredi urbani. La Concattedrale Gran Madre di Dio, opera di Gio Ponti, è stata illuminata con l’installazione denominata “Attraverso”.
Le nuove infrastrutture sportive e urbane
Oltre agli interventi temporanei, la città ha beneficiato di significative opere infrastrutturali e di impianti sportivi permanenti. Massimiliano Tuveri, fotografo ufficiale del comitato dei Giochi del Mediterraneo, ha documentato questi cambiamenti. Lo stadio Erasmo Iacovone è stato ristrutturato, acquisendo una nuova struttura progettata dallo studio GAU Arena, che lo ha reso più efficiente. A Torre d’Aiala è stato realizzato un nuovo impianto natatorio, composto da piscine olimpioniche, destinato a rimanere come lascito alla città.
Anche i quartieri periferici sono stati interessati da riqualificazioni. Il quartiere Salinella ha visto interventi significativi al PalaRicciardi, ora un palazzetto moderno per la scherma, e al PalaMazzola, un impianto esistente completamente rinnovato e dedicato alla pallavolo. Questi impianti sono pensati per valorizzare la città attraverso la ricettività sportiva e per offrire alla comunità luoghi accessibili.
A livello urbanistico, sono stati apportati miglioramenti alla rete dei trasporti pubblici, alle piste ciclabili e alla viabilità cittadina. Molte strade, in particolare nelle aree marginali, sono state asfaltate. Le banchine degli autobus sono state rinnovate con pensiline moderne e coperte. La viabilità generale ha beneficiato dei Giochi, con una gestione del traffico che appare migliorata. Le piste ciclabili, specialmente nel centro e lungo il lungomare, sono ora funzionanti e frequentate. L’illuminazione stradale è stata rinnovata in diverse aree.
Impatto economico e prospettive future
L’indotto generato dai Giochi del Mediterraneo sta stimolando l’economia locale e il turismo. Taranto registra un notevole afflusso di visitatori, con ristoranti e alberghi che operano a pieno regime. Taranto vecchia, precedentemente meno frequentata, sta vivendo una rapida trasformazione con l’apertura di nuovi locali e attività, diventando un centro di vita notturna.
La popolazione locale ha risposto alle trasformazioni urbane con entusiasmo e orgoglio per la rinascita della città. Tuttavia, si percepisce anche una preoccupazione riguardo alla gestione post-evento delle nuove strutture, poiché non è ancora definito chi si occuperà del loro mantenimento. Si prevede che il vero cambiamento, in termini di sensibilità verso sostenibilità e riqualificazione, si manifesterà pienamente tra 5-10 anni, con le nuove generazioni cresciute in un contesto di strutture all’avanguardia. Il progetto è considerato l’inizio di un percorso evolutivo verso una città più sostenibile e inclusiva, sebbene siano riconosciute le sfide future in ambito culturale, gestionale e amministrativo.
