Il Fontanone del Gianicolo: Storia e Architettura
La Fontana dell’Acqua Paola, nota anche come Fontanone del Gianicolo, si erge maestosa sulla sponda destra del Tevere, offrendo una vista su Roma. La sua realizzazione, avvenuta tra il 1610 e il 1614, fu opera degli architetti Giovanni Fontana e Flaminio Ponzio, con la collaborazione dello scultore Ippolito Buzio. Per la sua costruzione furono impiegati marmi di spoglio provenienti dal Foro Romano e dal Tempio di Minerva. Il Fontanone fu concepito come mostra terminale dell’Acquedotto Traiano-Paolo, restaurato per volere di Papa Paolo V Borghese, che attingeva l’acqua dalle sorgenti vicine al Lago di Bracciano. L’obiettivo primario era l’approvvigionamento idrico delle aree della riva destra del Tevere, quali il Vaticano, Borgo e Trastevere, estendendosi poi alle fontane del centro, incluse quelle di Piazza Navona, tuttora alimentate da questo acquedotto.
La configurazione originaria del monumento prevedeva cinque piccole vasche in corrispondenza di altrettante arcate, le quali sono rimaste inalterate. Verso la fine del Seicento, l’architetto Carlo Fontana, nipote di Giovanni, modificò il prospetto realizzando un unico bacino marmoreo a forma di emiciclo, conferendo alla fontana l’attuale impronta barocca. Elementi araldici della famiglia Borghese, come draghi e aquile, insieme allo stemma pontificio e a una grande iscrizione latina che attribuisce l’opera a Paolo V, decorano ancora oggi la fontana. Nel corso dei secoli, il Fontanone è stato oggetto di numerosi restauri e interventi di pulitura. La sua bellezza è stata apprezzata da figure come Goethe, che la menziona nel suo Viaggio in Italia, e ha ispirato il cinema, diventando un set evocativo, come nell’opera La Grande Bellezza di Sorrentino.
I Giardini dell’Acqua Paola: Un Luogo Nascosto
Meno noto al pubblico è il giardino che si estende alle spalle del Fontanone, conosciuto come Giardini dell’Acqua Paola. Originariamente, questi giardini si estendevano fino alle Mura Gianicolensi e, a partire dal 1660, ospitarono l’Orto Botanico. Nel 1883, l’Orto Botanico fu trasferito in una proprietà che si sviluppa da Villa Corsini lungo le pendici orientali del Gianicolo. Nel corso del Novecento, il terreno dietro il Fontanone subì significative trasformazioni, ma una porzione del giardino è rimasta intatta e accessibile tramite una piccola scalinata da Via Garibaldi 30.
L’accesso a questo spazio offre una prospettiva insolita sulla fontana. All’interno del giardino si trovano colonne, capitelli, un sarcofago, elementi lapidei e una fontana a ninfeo risalente alla fine del Seicento, che ripropone i simboli araldici dell’aquila e dei draghi di Paolo V. Lo stemma di coronamento, con le tre pignatte in campo, risale al pontificato di Innocenzo XII Pignatelli (1691-1700). È possibile accedere anche a un ambiente loggiato adiacente alla Fontana, che conserva iscrizioni murate, tra cui una sull’Acquedotto Vergine, diversi stemmi papali e una lapide con incisa la pianta dei condotti dell’Acqua Vergine all’interno del giardino di Cristoforo Cenci.
Eventi e Visite Gratuite Fino a Settembre 2026
Fino al 29 settembre 2026, i Giardini dell’Acqua Paola sono aperti al pubblico gratuitamente, dal lunedì al venerdì, dalle 18:30 alle 20:00. Questa iniziativa rientra nell’ambito di “Eventi a Fontana 2026”, promossa dall’Associazione Il Posto delle Fragole con il patrocinio del Comune di Roma e la direzione artistica di Gabriele Manili. Per tutto il mese, lo spazio ospita un programma culturale che include spettacoli, concerti, laboratori di scrittura e conferenze artistiche, oltre a un’area dedicata al bookcrossing per lo scambio di libri. Prima dell’inizio degli eventi, alcuni dei quali a pagamento, è possibile accedere al giardino in autonomia per esplorare il luogo.
