Prada: un nuovo headquarter verde a Milano firmato OMA e Rem Koolhaas

scritto da Redazione
Rendering concettuale del nuovo headquarter Prada a Milano con bosco centrale

Prada Spa sta pianificando la realizzazione di un nuovo headquarter a Milano, situato in Via Orobia 3, di fronte alla Fondazione Prada. Il progetto è affidato allo studio OMA di Rem Koolhaas, già autore della Fondazione Prada e di altre architetture del gruppo. L’intervento prevede un significativo ampliamento della superficie lorda, che passerà da circa 7.600 a quasi 25.900 metri quadrati.

La visione architettonica si concentra sull’integrazione del verde: il complesso sarà strutturato attorno a un grande bosco-giardino centrale, con coperture verdi e una serie di spazi aperti. Gli edifici avranno un’altezza massima di 25 metri, una scelta che si discosta dalla Torre della Fondazione Prada, alta circa 60 metri, suggerendo un organismo più orizzontale e introverso.

Un progetto di rigenerazione urbana e compensazione ecologica

L’ampliamento della sede di Via Orobia è reso possibile da una specifica caratteristica urbanistica del Piano di Governo del Territorio (PGT) di Milano. Il progetto è legato a un secondo lotto di proprietà Prada, di oltre 21.000 metri quadrati, situato in Via Litta Modignani 66, tra Affori e Comasina. Il PGT consente di trattare le due aree come un unico Programma Integrato di Intervento.

Gran parte della capacità edificatoria del lotto di Via Litta Modignani viene trasferita su Via Orobia. In cambio, l’area settentrionale sarà bonificata, depavimentata, riforestata e in larga parte ceduta gratuitamente al Comune di Milano per diventare un parco pubblico. La riforestazione avverrà secondo il metodo Miyawaki, che prevede la creazione di boschi densi con specie autoctone. Sarà inoltre realizzato un piccolo Laboratorio di Cultura Ecologica, destinato ad attività di formazione e divulgazione. Questa operazione è presentata come una compensazione ecologica, con l’obiettivo di densificare un’area già edificata a sud-est e contemporaneamente rinaturalizzarne una a nord-ovest.

Il contesto di Via Orobia e le implicazioni per il quartiere

Prada è già presente da anni in Via Orobia con uffici, attività produttive e laboratori. Nel novembre 2025, il gruppo ha acquisito l’intero complesso di Via Orobia 3 per circa 66,6 milioni di euro. I documenti del Programma Integrato di Intervento Orobia 3 – Litta Modignani 66, presentati al Comune nel corso del 2026, indicano che gli edifici attuali saranno demoliti e ricostruiti.

Il progetto suggerisce anche una visione per il resto del quartiere, ipotizzando una connessione verde tra il futuro parco dello Scalo Romana e i parchi comunali già esistenti in Via Balduccio, Via Calabiana e Viale Ortles. Il verde è un elemento centrale dell’immagine architettonica del nuovo headquarter, in linea con il dibattito urbano milanese sulla qualità dello spazio pubblico e le compensazioni ecologiche.

Tra gli edifici destinati alla demolizione in Via Orobia 3 si trova il laboratorio di pasticceria di Marchesi 1824, marchio acquisito da Prada. Questo laboratorio è il centro produttivo per i punti vendita di Milano e Londra e ospita corsi e atelier di decorazione. La demolizione dell’attuale comparto rende probabile un trasferimento o un ripensamento del laboratorio.

I documenti urbanistici prevedono anche la creazione di una nuova piazza pubblica tra il futuro headquarter e la Fondazione Prada. Attualmente, lo spazio tra Via Orobia, Largo Isarco e l’ingresso della Fondazione è prevalentemente asfaltato e poco valorizzato. La nuova piazza mira a trasformare quest’area in un luogo urbano riconoscibile, mettendo in relazione diretta la sede culturale e quella aziendale di Prada.

Connessioni con lo Scalo di Porta Romana

Di fronte alla Fondazione e al futuro headquarter, è in corso la trasformazione dello Scalo di Porta Romana, acquisito nel 2020 da un fondo partecipato da Coima, Covivio e Prada Holding. Il masterplan Parco Romana, firmato da Outcomist con Diller Scofidio + Renfro, PLP Architecture e Carlo Ratti Associati, prevede un parco di circa 100.000 metri quadrati. Prada ha un ruolo in questo sviluppo, avendo espresso interesse per la qualità del parco e l’intenzione di realizzare un edificio per laboratori e uffici nello Scalo.

Il progetto del nuovo headquarter non è ancora stato definitivamente approvato e dovrà superare ulteriori passaggi amministrativi. Tuttavia, il quadro generale è definito: Prada come committente, OMA come progettista, una superficie di quasi 26.000 metri quadrati, altezza limitata a 25 metri, il verde come elemento strutturale e una chiara relazione urbana con la Fondazione Prada e lo Scalo Romana.

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