Massimo Carboni, filosofo e docente di Estetica presso la Luiss Business School, ha recentemente pubblicato il suo nuovo saggio intitolato Elogio dell’esitazione. Le forme filosofiche dell’indugio. Edito da Mimesis nel 2026, il libro approfondisce temi centrali nella ricerca di Carboni, che si concentra sui legami tra filosofie e arti moderno-contemporanee. Questa pubblicazione rappresenta un ulteriore contributo a una carriera che lo ha visto impegnato su più fronti, dalla critica d’arte all’attività accademica e editoriale.
La carriera accademica e critica
La traiettoria professionale di Massimo Carboni è caratterizzata da una costante esplorazione del rapporto tra pensiero filosofico e espressione artistica. Come docente di Estetica alla Luiss Business School, ha consolidato la sua ricerca in questo campo specifico. Negli Anni Ottanta e Novanta, Carboni è stato attivo come critico d’arte, curando numerose mostre, sia personali che collettive, in gallerie private e spazi pubblici. Questa esperienza sul campo ha arricchito la sua prospettiva, fornendogli una conoscenza diretta delle dinamiche del mondo dell’arte.
Le sue collaborazioni si estendono anche a contesti istituzionali di rilievo. Ha contribuito alle edizioni del 1993, del 1997 e del 2011 della Biennale di Venezia, sia come curatore che come autore di saggi inclusi nei cataloghi ufficiali. La sua attività di scrittura e analisi si è manifestata anche attraverso collaborazioni con quotidiani e con la rivista Artforum. Ha inoltre pubblicato saggi su riviste specializzate come Nòema e Images Re-vues, consolidando la sua presenza nel dibattito culturale e accademico. La sua voce è stata presente anche in eventi di divulgazione filosofica e letteraria, avendo tenuto più volte una lectio al Festivalfilosofia di Modena e al Festivaletteratura di Mantova.
Opere e contributi editoriali
La produzione bibliografica di Massimo Carboni è ampia e diversificata, testimoniando la sua costante riflessione su temi filosofici e artistici. Tra i suoi lavori più recenti pubblicati da Jaca Book si annoverano Filosofia dell’ombra (2025), L’ornamentale. Un percorso filosofico tra arte e decorazione (nuova edizione, 2021), Malevič. L’ultima icona. Arte, filosofia, teologia (2019), L’occhio e la pagina. Tra immagine e parola (nuova edizione, 2018), La mosca di Dreyer. L’opera della contingenza nelle arti (nuova edizione, 2018) e Il genio è senza opera. Filosofie antiche e arti contemporanee (2017).
Oltre alla sua produzione autoriale, Carboni ha svolto un ruolo significativo nella curatela di nuove edizioni di opere di importanti pensatori e critici. Ha curato, infatti, testi di figure come Gillo Dorfles, Cesare Brandi, Gilles Deleuze, Félix Guattari e Theodor Adorno. Questo impegno editoriale sottolinea la sua attenzione alla trasmissione e alla rilettura critica di testi fondamentali per la cultura contemporanea. La sua competenza è riconosciuta anche dalla sua partecipazione al comitato scientifico dell’Edizione Nazionale delle Opere di Cesare Brandi, un incarico che evidenzia il suo contributo alla valorizzazione del patrimonio critico italiano.
L’Elogio dell’esitazione: un nuovo saggio
Il più recente lavoro di Massimo Carboni, Elogio dell’esitazione. Le forme filosofiche dell’indugio, pubblicato da Mimesis nel 2026, rappresenta il punto focale di un dialogo che esplora alcuni dei principali temi affrontati dall’autore. Il saggio si propone di indagare il concetto di esitazione non come debolezza, ma come una potenziale forma filosofica di resistenza o riflessione, in linea con la sua ricerca sui processi del pensiero e della creazione artistica. Questo libro si inserisce nel solco della sua produzione, offrendo una prospettiva originale su un tema che interseca filosofia, estetica e la condizione contemporanea.
