Il quartiere di Vigne Nuove a Roma ospita una nuova opera di arte pubblica intitolata “Lago sospeso”. Realizzata dall’artista Andreco (Andrea Conte, nato a Roma nel 1978) in collaborazione con Studio Andreco, Futurecologies e la comunità locale, l’intervento mira a ridisegnare la percezione dello spazio quotidiano, invitando i residenti a sperimentare nuove forme di relazione con l’ambiente.
L’opera consiste in un grande paesaggio acquatico dipinto sulla pavimentazione della piazza dell’ex mercato e lungo i camminamenti del quartiere. L’inaugurazione è attesa per giovedì 15 ottobre 2026, dalle 17 alle 20, in Via Rodolfo Valentino 19.
Il progetto partecipato e la sua genesi
“Lago sospeso” è il risultato di un percorso di co-progettazione partecipata che si è svolto tra febbraio e maggio 2025. Questo laboratorio è stato coordinato da Andreco con i componenti di Studio Andreco e Futurecologies. Hanno preso parte al progetto venticinque persone, tra cui studenti del Liceo Artistico Bramante, utenti del Polo Lumière del Servizio Disabili Adulti dell’ASL Roma 1, partecipanti del servizio TSMREE della stessa azienda sanitaria e cittadini del quartiere. Anche ATER Roma ha contribuito all’iniziativa.
Attraverso incontri e attività condivise, il gruppo ha raccolto le esperienze, i bisogni e i desideri degli abitanti, traducendoli in un immaginario comune. L’acqua, con i suoi paesaggi lacustri e fluviali, è emersa come simbolo di serenità e trasformazione, diventando il tema centrale dell’opera. L’ambiente dipinto è popolato da piante, alghe, molluschi, coralli, pesci ed elementi fantastici, ognuno dei quali porta la firma di un partecipante che ha contribuito alla creazione della “nuova” piazza.
Il progetto si inserisce nell’ambito di WE-Z, un’iniziativa coordinata dal Municipio III Roma Montesacro e sostenuta dalla European Urban Initiative – Innovative Actions nell’ambito del New European Bauhaus.
L’opera come spazio di interazione e benessere
L’intervento artistico si propone di trasformare lo spazio pubblico in un luogo di incontro, gioco e immaginazione. Il dipinto, che assume la forma di un lago nella piazza e si prolunga nei camminamenti trasformandosi in un fiume in direzione della sede dell’ASL Roma 1 di Via Dina Galli, suggerisce nuovi modi di vivere lo spazio. I passanti sono invitati a interagire con la superficie colorata, saltando tra le figure, inventando percorsi o attribuendo nuove regole al gioco.
Queste dinamiche sono emerse spontaneamente durante i primi attraversamenti dell’area, con persone a piedi, in bicicletta, in monopattino o in sedia a rotelle che hanno sperimentato traiettorie e movimenti diversi. L’opera si configura così come un’infrastruttura ludica accessibile e informale, capace di stimolare l’immaginazione e favorire l’incontro tra generazioni, corpi e diverse modalità di vivere lo spazio pubblico.
Andrea Conte, in arte Andreco, ha evidenziato come l’arte pubblica agisca sulla sfera percettiva, stimolando l’immaginazione e rappresentando una risorsa per la salute fisica e mentale. Ha sottolineato che l’environome, inteso come l’insieme dei fattori ambientali, culturali, sensoriali e sociali di un luogo, influenza il benessere psicofisico. Con “Lago sospeso”, l’artista e i suoi collaboratori intendono contribuire a creare uno spazio pubblico che generi nuove relazioni tra persone, ambiente e altre specie.
