Il film “Coyote vs. Acme”, diretto da Dave Green, è finalmente arrivato nelle sale cinematografiche dal 2 settembre, distribuito da Lucky Red. La sua uscita segna il culmine di una vicenda produttiva complessa, che ha visto l’opera sfuggire a una potenziale cancellazione da parte di Warner Bros. Discovery, rispecchiando in qualche modo la tenacia del suo protagonista, Willy il Coyote.
La Trama: Willy il Coyote in Tribunale
Ispirato a un racconto di Ian Frazier pubblicato sul New Yorker nel 1990, “Coyote vs. Acme” propone una premessa singolare e accattivante. Dopo decenni di fallimenti causati dai prodotti difettosi della Acme Corporation – tra razzi esplosi, pattini incontrollabili, trappole malfunzionanti e catapulte inefficaci – Willy il Coyote decide di intraprendere un’azione legale contro l’azienda. Questa commedia giudiziaria vede Willy affiancato dall’avvocato Kevin Avery, interpretato da Will Forte, un legale con un curriculum di sconfitte piuttosto che di successi. A rappresentare la potente Acme Corporation è invece l’avvocato interpretato da John Cena.
Il film integra animazione e live action, riportando sullo schermo l’universo dei Looney Tunes con personaggi come Bugs Bunny e Daffy Duck. La narrazione è intrisa di citazioni e gag che richiamano la tradizione di Willy il Coyote, pur presentando un tono meno anarchico e più contenuto rispetto ai cartoni originali. Sebbene le gag siano efficaci, il film si propone più come un omaggio alla follia dei Looney Tunes che come un’immersione completa nella loro comicità più selvaggia e distruttiva.
La Battaglia Fuori dallo Schermo
La storia di “Coyote vs. Acme” non si è svolta solo sul grande schermo. Il film era già stato completato quando Warner Bros. Discovery prese la decisione di non distribuirlo, considerando la possibilità di utilizzarlo per una svalutazione fiscale. Questa pratica, che prevede di sottrarre opere già realizzate e costate milioni di dollari al pubblico per ragioni industriali, è diventata un tema controverso nell’industria cinematografica contemporanea.
Tuttavia, in questo caso, la situazione ha preso una piega inaspettata. “Coyote vs. Acme” era già stato proiettato a spettatori e professionisti del settore, ricevendo reazioni positive. La notizia della sua potenziale cancellazione ha scatenato proteste da parte di registi, addetti ai lavori e del pubblico. Questa pressione ha convinto Warner a permettere la ricerca di un acquirente. Per mesi, la possibilità di un salvataggio è sembrata remota.
Nel marzo 2025, si è verificato un cambiamento significativo: Ketchup Entertainment ha acquisito i diritti mondiali del film. L’accordo è stato stimato intorno ai 50 milioni di dollari. Dave Green, il regista, ha espresso incredulità e sollievo, avendo ormai accettato l’idea che il film di cui era orgoglioso potesse non essere mai visto. La sua storia personale si intreccia così con quella del suo protagonista, Willy il Coyote, entrambi protagonisti di una rivincita inaspettata.
Il film celebra due vittorie: quella di Willy contro l’azienda responsabile dei suoi disastri e quella dell’opera stessa, che sembrava destinata all’invisibilità. Dopo un lungo percorso, “Coyote vs. Acme” ha raggiunto il cinema, dimostrando la perseveranza che caratterizza il suo iconico personaggio.
