Istituito il Centro Studi per il Piano Olivetti: Focus sulla Rigenerazione Culturale delle Aree Interne

scritto da Redazione
Ritratto di Adriano Olivetti, figura ispiratrice del nuovo Centro Studi per la cultura.

Il Ministero della Cultura ha istituito il Centro Studi per il Piano Olivetti per la cultura, un nuovo organismo dedicato alla ricerca e alla promozione della cultura nelle aree interne e periferiche del Paese. L’iniziativa, formalizzata con il decreto n. 287 del 9 luglio, si propone di affrontare la “siccità culturale” che caratterizza i territori più marginali della Penisola, ispirandosi alla visione sociale e innovativa di Adriano Olivetti.

La visione di Adriano Olivetti come fondamento

Adriano Olivetti, figura poliedrica del Novecento italiano, è stato imprenditore, industriale, editore, intellettuale, politico e innovatore sociale. La sua visione anticipatrice integrava sviluppo economico, innovazione tecnologica e responsabilità etica, ponendo il benessere collettivo al centro del progetto d’impresa e urbanistico. Questo modello, per molti aspetti visionario, costituisce il riferimento ideale per il nuovo Centro Studi, che intende applicare i principi olivettiani alla rigenerazione culturale delle aree interne.

Obiettivi e strumenti del Centro Studi

Il Centro Studi per il Piano Olivetti svilupperà e approfondirà le linee di ricerca previste dal Piano Olivetti per la cultura, un’iniziativa strategica del Ministero della Cultura. Tra i suoi compiti principali rientra la creazione di un Atlante culturale delle aree fragili, una mappatura permanente volta a identificare e monitorare le esigenze culturali dei contesti territoriali più marginali. Questo strumento sarà fondamentale per orientare le future politiche culturali.

L’organismo ministeriale si occuperà anche della diffusione e valorizzazione della cultura olivettiana, promuovendo i Laboratori Olivetti dedicati al dialogo sociale e organizzando le Giornate Olivettiane, eventi culturali e formativi incentrati sulla figura e sull’eredità dell’imprenditore piemontese. La programmazione periodica di seminari e festival, insieme a iniziative per favorire il dialogo tra le generazioni e percorsi di educazione digitale consapevole, completeranno il quadro delle attività, configurando il Centro come un presidio stabile di ricerca, progettazione e sperimentazione nell’ambito delle politiche culturali.

Struttura e composizione

La direzione del Centro Studi sarà affidata a una personalità di riconosciuta esperienza e vicina al pensiero olivettiano, nominata dal Ministro della Cultura. L’incarico, svolto a titolo gratuito, comprenderà funzioni di rappresentanza e il coordinamento delle attività editoriali, quali la redazione e pubblicazione di Quaderni, Annuari e altri progetti editoriali, in accordo con il direttore generale del Piano Olivetti.

A supporto del Centro opererà un Comitato tecnico-scientifico, anch’esso composto da membri nominati dal Ministro della Cultura e operanti a titolo gratuito. Questo Comitato potrà riunire fino a nove rappresentanti del mondo accademico e della comunità scientifica, con competenze specifiche nei settori della cultura, del patrimonio culturale, delle politiche sociali e dell’innovazione culturale. La sua composizione sarà arricchita dalla presenza di un esperto del Terzo settore, un esperto in materia di accessibilità e inclusione, e un esperto di politiche giovanili, garantendo un approccio multidisciplinare e inclusivo alle tematiche affrontate.

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