La città di Siena ospita un nuovo punto di riferimento per l’arte contemporanea emergente: la Galleria G.O. Questo spazio civico, precedentemente noto come Palazzo Patrizi e poi Galleria Cesare Olmastroni, ha completato un significativo intervento di riqualificazione nel 2025 e si è reinventato con una missione specifica: sostenere e promuovere artisti under 35. La Galleria G.O. opera attraverso bandi pubblici, la produzione di nuove opere e lo sviluppo di percorsi di ricerca, sotto la direzione di Michela Eremita e la supervisione del Servizio Musei e Collezioni Civiche del Comune di Siena.
Il programma espositivo ha preso il via nel 2026, a seguito dei tempi prolungati per il rinnovamento degli ambienti. La programmazione è incentrata sul bando internazionale “AccaDueO”, lanciato nel 2025, che ha selezionato tre progetti vincitori. Ciascun progetto ha ricevuto un contributo di 5.000 euro, destinato alla produzione delle opere e allo sviluppo della ricerca, tutti accomunati dal tema dell’acqua.
Le prime esposizioni del programma “AccaDueO”
La nuova stagione espositiva è stata inaugurata a marzo 2026 con la mostra “Pubblica”, curata da Toast Project. Questa realtà fiorentina, nata come spazio gestito da artisti, si dedica oggi alla produzione culturale contemporanea. L’esposizione ha presentato i lavori di Jona B. Gandolfo, Gaia Lupo, Francesco Maggiora e Francesco Toninelli. Questi quattro artisti, appartenenti alla stessa generazione, hanno sviluppato un percorso di ricerca all’interno dello studio program di Toast.
Il progetto “Pubblica” ha esplorato concetti come fluidità, permeabilità e la capacità di connettere corpi, spazi e persone. Pittura, installazione, suono, performance e immagine digitale hanno dialogato per riflettere sul ruolo pubblico dell’artista e sulla costruzione di nuove forme di comunità. L’acqua è stata utilizzata come metafora della circolazione delle idee e delle relazioni, attraversando simbolicamente la galleria e la città stessa.
A maggio 2026 è stata inaugurata la seconda edizione del programma “AccaDueO” con l’esposizione “Dolce Acqua”, frutto del lavoro degli artisti Hetty Laycock e Federica Zanlucchi. Questa mostra è il risultato di quasi un anno di ricerca condivisa, che ha incluso letture, incontri con studiosi di ambiti scientifici e umanistici, e un confronto interdisciplinare continuo. La narrazione di “Dolce Acqua” prende spunto dalla definizione di Albert Szent-Györgyi, premio Nobel, che descrive l’acqua come “matrice, madre e mezzo”. Le opere non si limitano a rappresentare l’acqua come soggetto, ma la integrano come elemento essenziale del processo creativo, creando un ecosistema espositivo dove materiali organici e artificiali convivono in equilibrio, alternando consonanze e contrasti.
Un elemento suggestivo di “Dolce Acqua” è il riferimento al mito della Diana, il leggendario fiume sotterraneo che la tradizione medievale senese immaginava nascosto sotto la città. Sebbene mai esistito, la sua ricerca ha condotto alla scoperta di falde acquifere cruciali per lo sviluppo urbano. Laycock e Zanlucchi hanno trasformato questo mito in una riflessione sul lavoro dell’artista, inteso come un’indagine nell’invisibile per dare forma a ciò che ancora non esiste.
Prossimi appuntamenti e sviluppi futuri
Il programma della Galleria G.O. proseguirà nei mesi successivi. Ad agosto 2026, lo spazio ospiterà la presentazione pubblica della residenza degli artisti vincitori del bando FMS School. Questi artisti hanno lavorato tra Colle Val d’Elsa e Chianciano Terme, sviluppando percorsi di ricerca dedicati ai temi dell’acqua che cura e dell’acqua che lavora, condividendo con il pubblico gli esiti di un’esperienza basata sul dialogo con il territorio.
L’autunno 2026 segnerà la conclusione del primo ciclo di “AccaDueO” con la mostra personale di Gabriele Diversi, il terzo progetto selezionato dal bando internazionale. Questa esposizione chiuderà un programma che ha fatto dell’acqua il filo conduttore di un’indagine collettiva sulle pratiche artistiche contemporanee.
La Galleria G.O. sta già pianificando la prossima edizione del bando. Sarà pubblicato a breve il nuovo bando “AccaDueO Ice”, che manterrà l’acqua come elemento centrale, introducendo però una nuova declinazione con il ghiaccio. Anche in questo caso, saranno selezionati nuovi progetti di artisti under 35, supportati da un contributo economico per la produzione delle opere. Questa formula conferma l’obiettivo della Galleria G.O. di affermarsi come un laboratorio permanente di ricerca e sperimentazione artistica.
