Flashback 2026, giunta alla sua quattordicesima edizione, si terrà dal 29 ottobre al 1° novembre 2026 negli spazi di Flashback Habitat, situato in corso Giovanni Lanza 75 a Torino. L’evento, diretto da Stefania Poddighe e Ginevra Pucci, mantiene la sua filosofia distintiva secondo cui “l’arte è tutta contemporanea”, promuovendo un dialogo tra opere di epoche diverse.
Il Tempo come Concetto Centrale
Il tema scelto per l’edizione di quest’anno è “IN TIME”, un titolo ispirato al film di fantascienza del 2011 di Andrew Niccol. Nel film, il tempo di vita è la valuta principale. Alessandro Bulgini, direttore artistico di Flashback Habitat, ha tradotto questa metafora in una riflessione sul valore del tempo nella vita contemporanea.
A ogni acquisto corrisponde il periodo di tempo che abbiamo impiegato per guadagnarne l’importo.
Bulgini ha esemplificato questo concetto calcolando che per un impiegato, un’automobile da 10mila euro equivale a sei mesi di vita. La fiera invita a considerare quanto della nostra esistenza siamo disposti a dedicare al superfluo e quanto invece a noi stessi e agli altri. Il titolo “IN TIME” si presta a diverse interpretazioni: essere in tempo, essere ancora in tempo, essere dentro il proprio tempo, collegando la memoria del passato, la consapevolezza del presente e la necessità di agire per un futuro condiviso. Questa prospettiva si inserisce nella ricerca pluriennale di Flashback sul tempo come dimensione aperta, dove le epoche si incontrano e si influenzano reciprocamente.
Uno Sguardo Dallo Spazio e il Ruolo dell’Artista
L’immagine guida di Flashback 2026 è un’opera dell’astronauta Paolo Nespoli, nata da un incontro in montagna dove arte e scienza si sono confrontate. Nespoli ha condiviso la sua esperienza di osservazione e interpretazione della Terra dalla navicella spaziale. Da 28mila chilometri orari, i confini perdono significato e il tempo diventa relativo, una prospettiva che mette in discussione le divisioni convenzionali e aiuta a discernere ciò che è essenziale.
Per Flashback, il luogo d’azione è la Terra e l’artista è il suo astronauta che esplora il mondo al quale appartiene.
Le direttrici Poddighe e Pucci hanno adottato questa visione come chiave di lettura del ruolo dell’artista, definendolo un “astronauta” che, con uno sguardo obliquo e una distanza dal familiare, acquisisce una maggiore comprensione del mondo.
Gallerie, Memoria e Programma Pubblico
Le 35 gallerie partecipanti sono invitate a presentare opere che stimolino una riflessione sul presente, trattando la memoria come elemento vivo. L’obiettivo è creare relazioni tra opere di secoli differenti, permettendo loro di acquisire nuovi significati nell’incontro con il pubblico. Questo approccio incoraggia i visitatori a dedicare il tempo necessario all’osservazione, alla connessione e alla riconsiderazione, in controtendenza rispetto a un sistema fieristico che spesso privilegia la velocità della visita e della transazione. Accanto all’esposizione, Flashback 2026 propone un Public Program multidisciplinare che include mostre, installazioni, laboratori, visite guidate, talk e performance, pensato per un pubblico ampio e diversificato. L’intento ultimo di “IN TIME” è ricordare che il tempo dedicato all’arte non è sottratto alla vita, ma le viene restituito, offrendo l’opportunità di decidere a cosa dedicare la propria esistenza.
