Corrado Levi: Percorsi di un Artista tra Didattica, Impegno e Nuove Esposizioni

scritto da Redazione
Corrado Levi, ceralacca su busta, 11x16 cm, 2025, Courtesy Archivio Corrado Levi

Corrado Levi, nato a Torino nel 1936, ha sviluppato un percorso che intreccia arte, insegnamento e riflessione sociale. La sua attività è stata caratterizzata da una costante ricerca e da un approccio che ha spesso messo in discussione le convenzioni, come testimoniato dalla sua carriera accademica e dalle sue esposizioni.

L’approccio didattico e l’impegno sociale

Durante il suo insegnamento presso la Facoltà di Architettura di Milano, Corrado Levi ha promosso metodologie didattiche innovative, in linea con gli anni del movimento studentesco. Un esempio è la richiesta agli studenti di progettare una scuola immaginandola come avrebbero desiderato averla. In quel periodo, si formarono gruppi territoriali di studenti e sperimentazioni didattiche che videro l’emergere di pratiche come l’autocoscienza, sviluppata dalle femministe e successivamente adottata da altri gruppi, inclusi quelli omosessuali, portando alla nascita del F.U.O.R.I. Queste esperienze hanno stimolato una riflessione critica sulla città e sull’abitazione in relazione alla logica patriarcale, come descritto nel suo libro Soggettività Opere Luoghi (et.al. edizioni, 2013).

Negli anni Ottanta, Corrado Levi ha vissuto per lunghi periodi a New York, dove ha osservato la nascita di numerose gallerie nell’East Village che proponevano opere a prezzi accessibili, in contrapposizione al mercato dell’arte ufficiale. Tornato a Milano, ha replicato un approccio simile nel suo studio di corso San Gottardo, organizzando mostre che favorivano l’apprendimento reciproco tra artisti non provenienti dall’Accademia. Questa visione è stata influenzata anche da Carlo Mollino, che Levi considerava uno dei suoi maestri.

La sua collaborazione con La Libreria delle donne di Milano è iniziata fin dalle origini. Nel 2001, in occasione della nuova sede di via Calvi 29, Corrado Levi ha ridisegnato lo spazio insieme a Stefania Giannotti, includendo una sala conferenze e una cucina. Ha inoltre suggerito di esporre opere d’arte nella quarta vetrina, rendendole visibili dalla strada e accessibili a un pubblico più ampio, oltre quello tradizionale di musei e gallerie.

La mostra “Sigilli, ceralacche e memorie” a Milano

Dopo un progetto per una mostra a Palazzo Reale, prevista per la primavera del 2024 e annullata alla fine del 2023 per motivi di salute su decisione dei figli Lisa e Ruben, Corrado Levi ha avviato una collaborazione con la Galleria Luisa Delle Piane a Milano. Questa galleria, nota per il suo equilibrio tra arte e architettura, ospita la sua nuova mostra intitolata Sigilli, ceralacche e memorie, curata da Beppe Finessi.

L’esposizione presenta opere storiche e recenti, tra cui Lampada di Edipo del 2003, una grande testa con gli occhi bendati, realizzata in diverse copie e colori. Quest’opera richiama la scultura classica e riflette sull’idea che la luce dell’antichità non sia mai statica. L’uso dell’elettricità per i colori aggiunge un elemento di ironia, una caratteristica costante nelle sperimentazioni di Levi. Le sue opere spesso contengono dediche a maestri come De Pisis, Schifano, Carol Rama, Carla Accardi, Franco Albini, Casorati e Boetti.

Nel 1979, Corrado Levi ha dichiarato la sua omosessualità con la pubblicazione di New Kamasutra, didattica sadomasochista (edizioni “La salamandra”), ristampato nel 2013 con una postfazione di Luisa Muraro. Questo libro ha avuto un ruolo significativo nel mettere in discussione il linguaggio filosofico presocratico che escludeva la soggettività femminile, contribuendo alla critica del patriarcato.

Durante il periodo del Covid, Levi ha realizzato il libro Novità in casa (virus) (Corraini editore, 2020), un “album” che alterna pagine scritte e disegnate, con segni filiformi e densi di colore. Il libro esplora l’esperienza collettiva della pandemia attraverso titoli scritti a mano che descrivono stati d’animo come “svagato organizzato”, “spostato”, “imprevedibile” e “disorganizzato”.

La mostra Sigilli, ceralacche e memorie alla Galleria Luisa Delle Piane, in via Giuseppe Giusti 24 a Milano, è visitabile fino al 10 ottobre 2026.

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