L’installazione multisensoriale di Sarah Moon alla Giudecca

scritto da Redazione
Installazione Orizzonte. Un giardino a Venezia di Sarah Moon all'Orto Giardino del Redentore, Venezia.

L’Orto Giardino del Redentore alla Giudecca, a Venezia, ospita l’installazione “Orizzonte. Un giardino a Venezia” dell’artista Sarah Moon. L’intervento, che combina fotografia, video, architettura, musica e profumi, offre un’esperienza sensoriale intima e contemplativa. È pensata per coloro che desiderano un approccio differente alla città lagunare, lontano dai percorsi più battuti e affollati, in un angolo appartato capace di offrire una dimensione quasi segreta.

Sarah Moon, nata a Vichy nel 1941, è una fotografa di fama internazionale. La sua lunga carriera l’ha vista progredire dalla fotografia di moda verso una ricerca più libera e personale, abbracciando la fotografia d’arte e il video. Il suo stile è caratterizzato da un linguaggio inconfondibile e sospeso, fatto di immagini evanescenti, atmosfere misteriose e una sensibilità che la fonte descrive come “alchemica”. Questo linguaggio sembra trovare una collocazione ideale proprio nell’orto del Redentore, uno spazio che è stato recentemente restaurato grazie all’intervento della Venice Gardens Foundation.

Un’esperienza multisensoriale tra arte, natura e architettura

L’installazione non si limita a un’esposizione visiva tradizionale, ma si configura come un percorso multisensoriale completo. I visitatori sono dapprima catturati dall’armonia severa e insieme delicatissima dell’architettura palladiana, per poi lasciarsi avvolgere dai profumi delle erbe officinali coltivate nell’orto. L’equilibrio tra gli spazi, la luce naturale e la vegetazione circostante dialoga incessantemente con le opere di Sarah Moon, creando una sorta di continuum tra natura, arte e architettura. Questo incontro non è soltanto visivo, ma coinvolge pienamente i sensi.

La mostra include alcune opere fotografiche che fanno parte del repertorio classico dell’artista. Tuttavia, un elemento centrale e di particolare intensità è un video della durata di appena quattro minuti, realizzato espressamente da Sarah Moon per questa occasione. Questi pochi minuti sono sufficienti per lasciarsi catturare da una Venezia diversa: ondeggiante, essenziale e soprattutto senza tempo. Le immagini scorrono con una lentezza ipnotica, sospendendo la percezione ordinaria della città, mentre le note avvolgenti di Arvo Pärt accompagnano lo spettatore in una dimensione profondamente contemplativa. Venezia appare così rarefatta, silenziosa e misteriosa, e questa sospensione rappresenta l’essenza dell’intero progetto.

Un momento di contemplazione sulla laguna

Il progetto “Orizzonte. Un giardino a Venezia” è concepito come un’operazione sinestetica, capace di mettere in relazione linguaggi artistici differenti, lasciando che ciascuno amplifichi la percezione dell’altro. La conclusione della visita è volutamente affidata a un momento di sosta. Nel bellissimo patio affacciato sulla laguna, il visitatore può fermarsi, sedersi, lasciandosi alle spalle le immagini e le sensazioni appena incontrate. Davanti agli occhi si apre un orizzonte di infinita calma, interrotto dalle isole occidentali della laguna, luoghi ricchi di storia, arte e memoria. È un momento quasi necessario: dopo essere stati immersi nelle immagini, nei profumi e nella musica, ci si ritrova semplicemente davanti all’acqua e al paesaggio. Un’esperienza da vivere lentamente, lasciandosi guidare dai sensi e rinunciando, almeno per un momento, alla frenesia con cui spesso si attraversa Venezia.

L’installazione è visitabile fino al 6 ottobre presso l’Orto Giardino del Redentore, situato in Calle dei Frati, Giudecca 194/A, a Venezia.

You may also like

Leave a Comment