Valerio Adami, artista bolognese e figura di spicco della Figurazione Narrativa, ha celebrato il suo novantesimo compleanno nel 2025. La sua carriera è stata caratterizzata da un percorso internazionale, nutrito da incontri e scambi con intellettuali, scrittori, poeti e registi. Dagli anni Sessanta, con le sperimentazioni giovanili influenzate da figure come Francis Bacon e Oskar Kokoschka, Adami ha sviluppato un linguaggio visivo distintivo, con un atelier ad Arona, a Villa Cantoni, e a Meina, e periodi di attività a Londra, Parigi e New York. La sua opera, che mescola elementi favolistici, realistici, simbolici, memoriali, tragici e comici, ha ricevuto ampio riconoscimento critico e un costante interesse collezionistico.
L’Archivio e la Tutela dell’Opera
Nel 2021, è stato istituito l’Archivio Valerio Adami, promosso dalla famiglia dell’artista. L’obiettivo principale dell’Archivio è la conservazione, la catalogazione e la promozione della produzione artistica di Adami, sia in Italia che all’estero, con un focus sulla raccolta di documentazione e la certificazione dell’autenticità delle opere. Questo lavoro è propedeutico alla redazione di un catalogo ragionato. Nel 2025, in concomitanza con il novantesimo anniversario di Adami, l’iniziativa si è evoluta con l’integrazione del fondo dedicato a Camilla Cantoni Adami, moglie e collaboratrice dell’artista, scomparsa nel 2023. Questa integrazione ha dato vita all’Associazione Archivi Valerio e Camilla Adami, che si propone come un archivio di “arte totale”, con l’intento di esplorare la visione interdisciplinare dei due artisti, che abbracciava arti visive, musica, letteratura e pensiero intellettuale del secondo Novecento. L’impulso definitivo alla realizzazione del catalogo ragionato è giunto proprio a seguito del novantesimo compleanno di Adami e delle mostre antologiche allestite presso le gallerie Giò Marconi e Dep Art di Milano.
Il Catalogo Ragionato Online: Un Progetto Ambizioso
Il progetto del catalogo ragionato è affidato alla cura scientifica di Lorenzo Madaro, professore di Storia dell’Arte contemporanea all’Accademia di Brera e curatore della mostra alla Dep Art Gallery. L’iniziativa prevede l’organizzazione critica e la digitalizzazione di un catalogo generale accessibile online. La prima fase del progetto si concentrerà sulle opere realizzate tra il 1958 e il 1978, con l’obiettivo di completare questa sezione entro dicembre 2027. Questo periodo è considerato decisivo per rileggere, documentare e restituire, attraverso strumenti filologici e una prospettiva storico-critica aggiornata, la fase di formazione e le prime prove autonome dell’artista, fino alla piena definizione del suo linguaggio. Valeria Cantoni Mamiani, presidente dell’Archivio e nipote dell’artista, ha descritto l’impegno sul catalogo come “un’avventura che ci porta in ogni parte del mondo dove lui ha lavorato e collaborato con importanti istituzioni pubbliche e private”. Ha inoltre sottolineato che le opere già digitalizzate costituiscono “un corpus eccezionale che segna la trasformazione del pensiero di Adami sul disegno e della sua pratica”. Lorenzo Madaro ha evidenziato come l’operazione permetterà di far emergere “la trama di un’opera mobile, stratificata, refrattaria a ogni formula: un percorso di studio che riconosce nel disegno il luogo originario del pensiero pittorico di un maestro della storia dell’arte del Novecento e del nostro tempo”.
L’Appello per la Ricerca delle Opere
Il catalogo sarà pubblicato su una piattaforma online, concepita come uno spazio dinamico per lo studio, la consultazione e l’aggiornamento progressivo. Lo strumento digitale consentirà verifiche, integrazioni e nuove acquisizioni documentarie costanti, facilitando la circolazione della conoscenza tra studiosi, curatori, istituzioni, collezionisti, gallerie e nuove generazioni di ricercatori. Per questo motivo, l’Archivio Valerio Adami ha lanciato un appello a collezionisti, istituzioni pubbliche e private, fondazioni, musei, gallerie e a tutti coloro che possiedono opere di Valerio Adami – inclusi dipinti, disegni, acquerelli e materiali correlati alla sua produzione – affinché le segnalino. Ogni segnalazione sarà esaminata, documentata e, se ritenuto opportuno, inclusa nel percorso scientifico di catalogazione. Anche testimonianze fotografiche di mostre e viaggi dell’artista sono considerate utili per la ricostruzione del corpus, la definizione della circolazione delle opere, la verifica delle provenienze e la conoscenza della loro storia espositiva e collezionistica. Parallelamente al progetto del catalogo, Lorenzo Madaro sta lavorando a una monografia scientifica dedicata ai primi vent’anni dell’attività artistica di Adami (1958-1978), che approfondirà la genesi del suo linguaggio, il rapporto con il contesto culturale italiano e internazionale, le prime esposizioni, le relazioni intellettuali e l’affermazione di una posizione autonoma nella pittura del secondo Novecento.
