Palermo: L’Accademia di Belle Arti si espande con il nuovo Campus Sacro Cuore

scritto da Redazione
Il complesso dell'ex istituto Sacro Cuore a Palermo, futura sede del Campus delle Arti

L’Accademia di Belle Arti di Palermo si prepara a un significativo ampliamento grazie all’acquisizione dell’ex istituto Sacro Cuore, destinato a diventare il nuovo Campus delle Arti. Questa operazione mira a concentrare le attività dell’Accademia in un unico polo, offrendo spazi e servizi dedicati alla formazione, alla ricerca e alla produzione artistica.

Un Nuovo Polo per la Formazione Artistica

L’acquisizione dell’ex istituto Sacro Cuore, un imponente edificio situato in prossimità di Palazzo Fernandez e Palazzo Santa Rosalia – le due sedi storiche dell’Accademia, da tempo insufficienti – risponde alla necessità di accogliere un numero crescente di studenti. Dal 2004, laboratori per corsi come Scultura, Pittura, Scenografia, Progettazione della Moda, Design Grafico, Audio-video/Multimedia e Progettazione dei sistemi espositivi e museali erano ospitati ai Cantieri culturali alla Zisa, in ex padiglioni industriali riconvertiti. Questa soluzione, sebbene protrattasi per vent’anni, era temporanea e comportava il versamento di un canone d’affitto al Comune.

Il nuovo Campus delle Arti si estende su 11.600 metri quadrati, con un giardino di 9.500 metri quadrati. L’acquisto è stato finalizzato per 1 milione e 700 mila euro, utilizzando fondi dell’Accademia ottenuti tramite Cassa depositi e prestiti. Il complesso, che confina con il Castello della Zisa, si sviluppa su tre piani, con un corpo laterale e un parco centrale. Al suo interno saranno trasferite tutte le attività e i servizi dell’Accademia, inclusi la biblioteca, la gipsoteca, l’archivio storico, gli spazi per il restauro, le aule per le lezioni teoriche e i laboratori. I due palazzi di via Papireto rimarranno di proprietà dell’Accademia, mentre il nuovo sito è destinato a diventare un polo culturale cittadino per le arti contemporanee.

La Storia del Complesso del Sacro Cuore

Il complesso del Sacro Cuore, con la sua storia architettonica e botanica, era originariamente conosciuto come Villa Pignatelli. Fu edificato tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo per volere del principe Ettore Pignatelli Tagliavia Aragona Cortés, duca di Monteleone. Il figlio del principe, Diego, commissionò il progetto del giardino in stile neoclassico al pittore, drammaturgo e architetto milanese Paolo Caccianiga, che fu docente di Belle Arti presso la Regia Università tra il 1814 e il 1817.

Nel 1904, gli eredi dei Pignatelli cedettero la proprietà alle suore del Sacro Cuore di Gesù, che vi stabilirono una scuola per figlie di famiglie aristocratiche e borghesi di Palermo. L’istituto scolastico fu chiuso diversi decenni fa, e le suore rimanenti furono trasferite. Da quel momento, il complesso del Sacro Cuore è rimasto in stato di abbandono, in attesa di una nuova destinazione.

Prospettive e Impatto per la Città

Umberto De Paola, direttore dell’Accademia di Belle Arti, ha definito l’acquisizione un “risultato di straordinaria rilevanza strategica” e “una delle più importanti operazioni immobiliari e infrastrutturali realizzate nel sistema AFAM negli ultimi decenni”. De Paola, prossimo a concludere il suo secondo mandato, ha sottolineato la vocazione internazionale dell’Accademia e la centralità di Palermo come luogo di dialogo e scambio nel Mediterraneo.

Antonella Purpura, Presidente dell’istituzione, ha evidenziato la sincronicità dell’operazione con l’equiparazione completa dei diplomi AFAM ai titoli di laurea, annunciata dalla Ministra Bernini. Ha inoltre aggiunto che i nuovi spazi permetteranno la creazione di incubatori d’impresa creativa, con l’obiettivo di facilitare l’ingresso dei giovani laureati nel mondo del lavoro. Giampiero Cannella, neo Sottosegretario alla Cultura e precedentemente assessore alla Cultura, ha definito l’evento un “momento molto importante per l’intera collettività” e un “risultato importantissimo per la città intera”. L’Accademia di Belle Arti, con 240 anni di storia, si prepara ora alle fasi di recupero e adeguamento dell’immobile, con l’intenzione di procedere rapidamente.

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