Descrizione

L’opera raccontata

“La Notte Che Mi Ha Visto” è una parte di me che non avevo mai avuto il coraggio di mostrare davvero. L’ho dipinta su una tela 50×70 usando acrilici, gesso, legno, oro e vernice spray, ma quello che vedi non è tecnica: è memoria, paura, silenzio, respiro trattenuto. Nel letto ci sono io, o quello che restava di me da bambino. Sopra, le spirali non sono cielo: sono i ricordi che tornano anche quando li spingi via. E quella figura nera accanto al letto non è solo un’ombra: è tutto ciò che mi ha fatto diventare chi sono, le presenze e le assenze che hanno parlato anche quando nessuno diceva niente. Ho dipinto questo quadro con materia spessa perché non volevo raccontare: volevo far sentire. Chi lo guarda sente qualcosa muoversi dentro. Forse una ferita, forse un ricordo, forse un rumore che ognuno conosce ma che finge di non sentire più. Quest’opera è in concorso e per me significa molto più di quello che mostra. È la porta attraverso cui sono dovuto passare per potermi raccontare davvero. Ed è anche una delle anime di ciò che sto per pubblicare: il mio libro “Dentro l’Incubo, Oltre il Buio”, in uscita a breve in tutte le librerie, in ebook e in audiolibro. Chi si ferma davanti a questa tela spesso rimane qualche secondo in più del previsto. E io credo che accada perché, per un attimo, ognuno rivede la propria notte e scopre che non è solo. Se anche tu hai vissuto un luogo simile — un punto in cui hai capito che sopravvivere è già un modo di amare — allora forse troverai qualcosa di tuo sia in questo quadro che nel libro che sta arrivando. Voglio solo dire questo: se un dipinto riesce a parlare al posto tuo, forse significa che è arrivato nel posto giusto. Spero che “La Notte Che Mi Ha Visto” faccia lo stesso con te. E che quello che troverai nel libro ti accompagni oltre il buio, come ha fatto con me mentre lo scrivevo.