Opera: Angelus de Pacis
Descrizione

L’opera raccontata

Giorgio De Cesario si inserisce con forza e coerenza nel suo percorso artistico, mantenendo quella cifra stilistica ormai inconfondibile che vede il volto in argilla modellato direttamente sulla tela come elemento centrale e identitario della sua produzione. In questa nuova creazione, De Cesario accentua ulteriormente il dialogo tra materia e realtà: l’opera si distingue per una vibrante esplosione cromatica e per l’uso di elementi autentici, come i bottoni del vestito e l’orecchino pendente, entrambi reali, che amplificano il senso di presenza e umanità della figura rappresentata. Dettagli che non sono semplici ornamenti, ma simboli di un’arte che vuole farsi tangibile, viva, vicina allo spettatore. Quest’opera inoltre segna una tappa importante nella carriera dell’artista per il prestigioso legame internazionale che l’opera porta con sé. Una miniatura dell’“Angelus Pacis”, realizzata dallo stesso De Cesario, è infatti custodita nella celebre “Iglesia de los Angeles” di Salta, in Argentina. Questa cattedrale è divenuta negli anni un luogo simbolo, recensito anche da Papa Francesco, poiché le sue pareti interne ospitano una straordinaria galleria di arte contemporanea dedicata agli angeli, con opere di artisti provenienti da tutto il mondo. Con “Angelus Pacis”, Giorgio De Cesario lancia un messaggio potente e necessario: un invito alla pace, alla serenità e alla speranza in un periodo storico segnato da profonde incertezze e da una preoccupante corsa agli armamenti, spesso a discapito dei valori umani, dei buoni sentimenti e della gioia di vivere. L’angelo di De Cesario non è distante o idealizzato, ma vicino, umano, quasi complice dello spettatore, portatore di una spiritualità concreta e contemporanea.