Opera Festival, giunto alla sua sesta edizione, ha scelto come tema “Surfaces, layers, overlaps”. Questa idea di superfici che si sovrappongono senza annullarsi ha guidato la costruzione del festival, differenziandosi dalle edizioni precedenti che adottavano una singola parola guida, come “Sciara” l’anno precedente, per descrivere l’evoluzione del festival e la ricerca sul territorio. L’evento si distingue per un approccio che mira a generare un impatto concreto e duraturo sul territorio di Milo, superando la concezione di un festival come appuntamento isolato.
L’Innovazione Sociale e il Recupero del Territorio
Andrea Cavallaro, figura centrale nell’organizzazione, prende le distanze da un linguaggio che associa la “valorizzazione” di un luogo storico alla semplice installazione di attrezzature musicali. A suo avviso, la vera valorizzazione si traduce in innovazione sociale, misurabile attraverso output concreti come la creazione di posti di lavoro, la comunicazione e un impatto quantificabile. Cavallaro sostiene che enti e associazioni del terzo settore dovrebbero essere supportati indipendentemente dai singoli progetti, riconoscendo il valore della loro esistenza sul territorio.
Questa visione si traduce in un impegno per costruire relazioni durature con gli artisti e il territorio. Il festival favorisce ritorni negli anni successivi e residenze artistiche finalizzate alla produzione di opere, uscite discografiche o editoriali, trasformando il lavoro in qualcosa di tangibile e non effimero. Un esempio di questo impegno è il recupero della Ballroom, oggi main stage del festival e area camping, nata dalla riqualificazione di un terreno colpito dagli incendi del 2022. L’organizzazione ha ripristinato la viabilità dello spazio e lo ha riprogettato per l’accoglienza del pubblico, un lavoro che richiede cure e investimenti costanti per mantenere la vitalità dell’area.
Dietro Opera Festival opera Fare Studio, lo studio creativo fondato da Cavallaro nel 2019, che funge da motore e partner creativo del festival. Fare Studio ha curato Fare INNESTI, un progetto che ha raccontato Milo attraverso le insegne, i luoghi e le storie delle sue attività storiche. Sette artisti e illustratori hanno reinterpretato segni e linguaggi preesistenti di altrettanti esercenti, con gadget progettati dagli artisti disponibili nell’area espositiva.
La Programmazione e il Dialogo con i Luoghi
La programmazione musicale del festival non segue un criterio unico, ma si ispira ai luoghi in cui la musica viene eseguita. Cavallaro cerca di immaginare i colori, le scenografie e l’atmosfera che si possono creare nel pubblico, costruendo la lineup in base alla “vibrazione” che gli artisti riescono a generare in relazione a questi spazi. Nonostante i budget limitati rispetto ad altri eventi, il festival attira artisti che interpretano i luoghi, spesso grazie al passaparola, comprendendo l’energia del vulcano e della natura circostante. Questo crea una dimensione di viaggio che coinvolge anche il pubblico.
Negli anni, il festival ha ospitato artisti come Matteo Nasini, la cui figura è definita “liminare”. L’incontro con Nasini ha reso possibile nel 2025 lo sviluppo di Etnasonica, un progetto che, in collaborazione con il centro operativo INGV di Catania e il ricercatore Alessandro Bonforte, ha trasformato i dati dell’attività sismica dell’Etna in suono tramite un dispositivo elettronico. Tra le novità della Ballroom del 2026 spicca Crudo Stage, un palco per un ascolto più intimo con un sound system artigianale Crudo Sound. L’Etna Morning, un concerto all’alba, è dedicato a un registro più sperimentale. La lineup del 2026 ha incluso artisti come Mohammad Reza Mortazavi e Bluemarina, con una prima giornata dedicata agli elementi naturali.
Oltre la Musica: Talk, Formazione e Comunità
Il palinsesto dei talk si svolge al Claim Stage, adiacente alla piazza di Milo, uno spazio separato dalla musica che ospita presentazioni di libri, panel e un bookshop pop-up di editoria indipendente. I temi variano di anno in anno; nel 2026, oltre agli aspetti musicali, il festival ha esplorato il design con un incontro su Fare INNESTI e la Sicilia con “Il margine occulto. Donne invisibili e creature fantastiche di Sicilia” di Marinella Fiume, in conversazione con Chiara Nott. Un altro incontro, “Socialcrazia. La democrazia alla prova dei social”, ha visto Esmeralda Moretti e Beatrice Puglisi di Scomodo discutere il ruolo dei social media come nuova piazza pubblica. Cavallaro sottolinea l’importanza di questa parte non musicale del programma, gratuita e capace di raggiungere pubblici diversi da quelli intercettati dalla musica.
Una parte significativa del lavoro di Opera si svolge durante il resto dell’anno. Il documentario “Genesi”, diviso in quattro capitoli (anima, natura; sangue, il vino; ossa, il legno; voce, l’Etna), le cui riprese risalgono al 2021 e il capitolo conclusivo è stato completato nel 2026 con Matteo Nasini, racconta il luogo attraverso la musica e gli elementi dell’economia di Milo. Il documentario è stato presentato a Berlino e Parigi, ma l’obiettivo non è esportare il festival, bensì progetti disciplinari diversi che raccontino il territorio. Tra le iniziative più radicate si annoverano il lavoro con le scuole elementari, culminato in un saggio di fine anno e un concerto, e la riapertura della biblioteca comunale di Milo nel 2023, resa fruibile grazie a un progetto del festival che ha incluso l’efficientamento energetico con pannelli fotovoltaici e una connessione internet, trasformandola anche in uno spazio di coworking. Progetti come “Le mie radici sono sempre troppo corte”, una camminata e letture itineranti, arricchiscono il catalogo della biblioteca. La Maison du Cheval, antica cantina e poi centralino telefonico, oggi ospita una proposta musicale invernale e degustazioni di vini locali. L’approccio del festival, descritto dal tema “Surfaces, layers, overlaps”, si manifesta attraverso stratificazioni e un lento accumulo di relazioni con il territorio, con l’obiettivo di essere un’organizzazione che rimane e opera sul territorio in un tempo lungo, oltre i giorni dell’evento estivo.
