Nanni Moretti torna a partecipare in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, un evento che si verifica a trentasette anni di distanza dal suo precedente tentativo con Palombella Rossa. Il suo nuovo film, intitolato Succederà questa notte, sarà distribuito nelle sale dal 3 dicembre 2026 da 01 Distribution.
La pellicola si ispira liberamente ai racconti di Eshkol Nevo e narra una storia che attraversa la malattia, le dinamiche tra genitori e figli, gli incontri inattesi e, in particolare, il tema dell’amore. Non si tratta di un amore ideale, ma di quello che si manifesta in momenti imprevedibili, spesso quando i protagonisti sono impegnati altrove.
La trama e i personaggi principali
Al centro della narrazione ci sono Greta e Matteo, interpretati rispettivamente da Jasmine Trinca e Louis Garrel. Per Jasmine Trinca, questo ruolo segna un ritorno nel cinema di Moretti a venticinque anni dalla sua partecipazione in La stanza del figlio. Il personaggio di Matteo è descritto come un romantico, con caratteristiche che richiamano in parte l’attore Moretti stesso.
L’incontro tra Greta e Matteo avviene anche grazie a un campo da tennis, un luogo che non è neutro nell’immaginario del regista e nella vita del produttore Domenico Procacci. Il tempo gioca un ruolo cruciale nella loro relazione, avvicinandoli, separandoli e poi rimettendoli l’uno di fronte all’altra.
I personaggi di Trinca e Garrel si muovono in direzioni opposte: Matteo si immerge nei sentimenti senza riserve, mentre Greta sembra mantenere sempre una via di fuga. Lui crede nell’innamoramento, lei ne appare quasi timorosa. Nonostante queste differenze, i due continuano a ritrovarsi, suggerendo che alcune persone possono uscire dalla quotidianità ma non dalla vita dei protagonisti. Intorno a loro si sviluppano eventi come la malattia, la crescita personale, la genitorialità di figli adulti e il mantenimento del ruolo di figli anche in età avanzata. Gli incontri casuali possono alterare il corso degli eventi.
Il cast e gli elementi “morettiani”
Accanto a Jasmine Trinca e Louis Garrel, il cast include Hyppolite Girardot, Angela Finocchiaro, Elena Lietti, Antonio De Matteo, Melina Åkerman e Andrea Lattanzi. Nanni Moretti si riserva il ruolo del padre di Greta.
Il film, pur sembrando talvolta allontanarsi da un’impronta immediatamente riconoscibile del regista, si rivela profondamente “morettiano”. Sono presenti elementi distintivi come gli imbarazzi, le parole maldestre, l’ironia che spezza la malinconia, l’uso della musica e l’attenzione ai corpi. Un aspetto centrale è il modo in cui Moretti affronta i sentimenti con serietà, senza però prendersi eccessivamente sul serio. Questa prospettiva permette al film di essere apertamente romantico senza la necessità di giustificazioni, esplorando dichiarazioni d’amore e affetto, e concedendo ai personaggi la possibilità di sbagliare i tempi.
A cinquant’anni da Io sono un autarchico, Moretti sembra orientato a esplorare il futuro piuttosto che a guardare al passato. Il film offre una risposta vitale a questa ricerca, suggerendo che molte possibilità rimangono aperte: si possono incontrare persone troppo presto, perdersi, fare scelte sbagliate, provare paura o arrivare in ritardo. Ma, come suggerisce il titolo, “può arrivare un’altra notte”, e forse sarà quella giusta.
