Un terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito il nord della Colombia, lasciando dietro di sé una scia di distruzione e mettendo in ginocchio l’infrastruttura culturale della regione. Il bilancio più grave per le istituzioni artistiche si registra al Museo de Arte de Pereira, fulcro dell’arte contemporanea per il dipartimento di Risaralda, che a causa dei danni subiti dal sisma rimarrà chiuso a tempo indeterminato. L’evento sismico, verificatosi lo scorso lunedì, ha compromesso gravemente l’edificio, con immagini diffuse che mostrano pareti crollate e opere d’arte in bilico.
Il Museo de Arte de Pereira: un simbolo in rovina
Le conseguenze del terremoto sul Museo de Arte de Pereira sono state documentate dal curatore Alejandro Garcés, che ha condiviso sui social immagini delle gallerie. Queste mostrano pareti portanti interamente crollate, che offrono una vista aperta sulla città, squarci che attraversano le strutture e dipinti rimasti in bilico su supporti instabili. Un muro esterno di un edificio adiacente si è abbattuto sul tetto del teatro del museo, causandone il crollo e lasciando una voragine esposta al cielo, tra cavi elettrici e tralicci di illuminazione attorcigliati. Garcés ha evidenziato come il 70% dell’infrastruttura culturale del Risaralda sia ora in rovina.
L’ispezione condotta l’11 agosto da tecnici specializzati ha confermato la gravità della situazione. Nonostante le travi e i pilastri principali siano stati giudicati intatti, con danni definiti “non strutturali”, la distruzione di tetti e murature richiederà un piano di ricostruzione estremamente lungo e complesso. La chiusura a tempo indeterminato del museo rappresenta una perdita significativa per il panorama culturale colombiano, data la sua importanza come punto di riferimento per l’arte contemporanea al di fuori dei centri maggiori come Bogotá, Medellín e Cali, come sottolineato da María Paz Gaviria Muñoz, ex direttrice di ArtBo.
L’impatto sulla cultura regionale e le sfide future
Il Museo de Arte de Pereira non è l’unica istituzione culturale ad aver subito le conseguenze del terremoto. Almeno altri 14 musei nella regione, tra cui il Museo Rayo di Roldanillo, hanno riportato danni ingenti, ma la situazione del museo di Pereira è stata classificata come la più grave. Questa emergenza si inserisce in un contesto politico ed economico già complesso. Il nuovo governo, guidato da Espriella e insediato da pochi giorni, ha annunciato un programma di drastici tagli alla spesa pubblica, che potrebbero arrivare fino al 40%. Questa politica lascia nell’incertezza i fondi che il Ministero della Cultura dovrebbe destinare alle riparazioni e alla ricostruzione del patrimonio danneggiato.
Nonostante la priorità immediata rimanga il salvataggio delle vite umane e l’assistenza agli sfollati, la dirigenza del Museo de Arte de Pereira ha ribadito la necessità di non trascurare il patrimonio culturale. Rosa Ángel, membro del consiglio di amministrazione dell’istituto, ha affermato che, sebbene la città sia impegnata nel salvataggio delle persone dalle macerie, è fondamentale lottare anche per l’infrastruttura culturale. Ha evidenziato il ruolo della cultura come “cemento che ci tiene uniti come società”, sottolineando l’importanza di preservare questi luoghi per la coesione sociale e l’identità della comunità.
