Ibrida Festival a Forlì: Esplorazioni nell’Iperrealtà e nell’Interferenza Artistica

scritto da Redazione
Immagine rappresentativa di un'opera d'arte intermediale o di una performance del festival Ibrida.

L’undicesima edizione di Ibrida Festival Internazionale delle Arti Intermediali si tiene a Forlì dal 17 al 20 settembre, proponendo il titolo-tema “Hyper Reality”. L’evento è curato da Vertov Project, con la direzione artistica di Francesca Leoni e Davide Mastrangelo. Il festival si configura come una piattaforma per esplorare le intersezioni tra diverse forme d’arte e la tecnologia, offrendo stimoli e visioni nel contesto forlivese.

Un prologo al festival è la mostra collettiva intermediale “Interference”, allestita presso la Fondazione Dino Zoli di Forlì. Questa esposizione è visitabile dall’1 settembre all’11 ottobre e riunisce le ricerche di dodici artiste internazionali. La mostra, curata anch’essa da Francesca Leoni e Davide Mastrangelo, indaga il concetto di interferenza non come errore, ma come una forza generativa capace di creare nuove connessioni tra memoria, identità, immaginari ed ecosistemi digitali. L’obiettivo è osservare ciò che emerge dall’incontro tra il reale e l’artificiale, piuttosto che contrapporli.

Hyper Reality: Estendere il Reale

Il tema “Hyper Reality” guida la ricerca del festival, che si propone di esplorare come la tecnologia possa amplificare la presenza e generare esperienze capaci di estendere il reale e le sue possibilità. Il programma del festival è concepito per essere fisico, performativo e condiviso. Include diverse discipline artistiche come la danza, i live media, l’intelligenza artificiale, gli ambienti immersivi, le installazioni e le pratiche audiovisive. Attraverso queste espressioni, Ibrida Festival mira a ridefinire il rapporto tra corpo, spazio e percezione.

Tra le performance dal vivo in programma, si segnala “Daemon” di Motus, un’opera che fa parte del progetto di Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande dedicato a “Frankenstein” di Mary Shelley. Un altro appuntamento è il concerto audiovisivo “The Inhabitants” dell’artista musicale francese Franck Vigroux, presentato in prima nazionale. Il programma include anche “Disease” di Francesco Misceo, una performance che si basa sull’interazione in tempo reale tra danza, grafica generativa, suono e luce. Infine, “Metanoia” di Chiara Martina Halter e Oliver Walton è una performance interattiva che esplora la realtà ibrida attraverso la danza e l’intelligenza artificiale generativa.

Interference: La Mostra Collettiva

La mostra “Interference”, che precede e affianca il festival, presenta le opere di dodici artiste internazionali. Le artiste coinvolte sono Chiara Passa, Rä di Martino, Rebecca Merlic, Anaisa Franco, Elena Bellantoni, Francesca Grilli, Giuliana Cunéaz, Debora Hirsch, Kika Nicolela, Aline Motta, Biarritzzz e Özge Samancı. L’esposizione, ospitata alla Fondazione Dino Zoli, offre una panoramica su ricerche artistiche che utilizzano l’interferenza come principio creativo per aprire nuove prospettive e dialoghi tra diverse dimensioni del reale e del digitale.

Programma e Riconoscimenti

Oltre alle performance e alla mostra, Ibrida Festival propone un programma che si svolge negli spazi dell’Ex Asilo Santarelli e della Fabbrica delle Candele di Forlì. Questo include talk, masterclass e installazioni interattive, insieme a una selezione di videoarte internazionale. Il festival prevede inoltre l’assegnazione di cinque riconoscimenti. Tra questi, gli Ibrida Awards, suddivisi nelle categorie International, Italian e AI. Vengono assegnati anche il premio “Architetture dissonanti”, in collaborazione con Atrium, e il “Premio giovani”, attribuito dagli studenti del Liceo artistico Canova.

L’undicesima edizione di Ibrida Festival si conferma un punto di riferimento per le arti intermediali, offrendo un’ampia gamma di espressioni artistiche che dialogano con la tecnologia e le sue implicazioni sulla percezione e la realtà.

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