Il Festival del Paesaggio Fluviale a Mirafiori Sud
Mirafiori Sud, periferia di Torino, si prepara ad accogliere la prima edizione del Festival del Paesaggio Fluviale, intitolato “Il fiume che ci attraversa”. L’evento, a cadenza biennale, si svolgerà dal 25 al 27 settembre 2026 e proporrà tre giorni di attività gratuite dedicate alla riscoperta e alla valorizzazione del rapporto tra la città e i suoi corsi d’acqua, in particolare il torrente Sangone.
L’iniziativa è promossa dalla Fondazione della comunità di Mirafiori, in collaborazione con Orti Generali e la Città di Torino, e si inserisce nel più ampio contesto del progetto europeo ClimaGen. L’obiettivo principale è trasformare il fiume, spesso percepito come un margine trascurato, in una risorsa attiva e vitale per il quartiere. Gli organizzatori hanno sottolineato come la scelta di Mirafiori come sede del festival riconosca il quartiere come un luogo emblematico di trasformazione urbana, dove l’interazione tra acqua, natura e comunità può generare nuove forme di resilienza. Il festival si propone di sperimentare soluzioni basate sulla natura, rafforzare la capacità di adattamento climatico e promuovere il coinvolgimento attivo dei cittadini, confermando Mirafiori come un laboratorio a cielo aperto per l’innovazione ambientale e la coesione sociale dell’intera città.
Un Programma Multidisciplinare per il Sangone
La direzione del progetto è affidata alle curatrici Licia Soldavini, Caterina Selva e Lorenza Manfredi. Il loro lavoro ha dato vita a un programma che integra linguaggi diversi, dalla ricerca accademica all’arte contemporanea, fino alla partecipazione diretta dei residenti. Le curatrici hanno spiegato che l’approccio al festival considera il fiume come uno spazio di relazione in cui si intrecciano dimensioni ecologiche, culturali, affettive e politiche. Questa visione ha guidato la creazione di una proposta che mette in dialogo pratiche artistiche, linguaggi ed esperienze differenti, riconoscendo l’immaginazione come esercizio collettivo e la pluralità della partecipazione come condizione essenziale per la cura dei paesaggi d’acqua. Il festival è concepito come un luogo di incontro, ascolto e confronto, riflettendo la capacità del fiume di connettere persone, territori e narrazioni.
Il programma si articola lungo le sponde del torrente Sangone, toccando punti significativi del territorio come gli Orti Generali, il Mausoleo della Bela Rosin e l’ex Rifugio Antiaereo. Tra gli appuntamenti in calendario figurano:
- Le sessioni Swamp Jam di Melma Crew con Radio Banda Larga, che traducono in musica gli elementi micro-biologici raccolti nel Sangone.
- I Dialoghi Inaspettati, tavoli informali dove cittadini, amministratori e ricercatori possono confrontarsi direttamente sul futuro del territorio.
- Passeggiate geologiche guidate per esplorare la morfologia e la storia del fiume.
- Attività dedicate alle famiglie nei parchi adiacenti.
- Eventi serali, inclusa la proiezione del documentario I ricordi del fiume dei fratelli De Serio.
Eredità e Prospettive Future per Mirafiori Sud
Il Festival del Paesaggio Fluviale rappresenta un ulteriore passo nella rinascita culturale di Mirafiori Sud, seguendo iniziative come l’installazione IDOLO di Mike Nelson. L’ambizione dell’evento va oltre i tre giorni di programmazione, mirando a costruire un’eredità concreta per il quartiere. Tra gli obiettivi a lungo termine vi sono la realizzazione di opere pubbliche partecipate, lo sviluppo di reti internazionali e, soprattutto, la restituzione agli abitanti di una nuova consapevolezza del Sangone come bene comune da vivere e tutelare quotidianamente. L’iniziativa si propone di consolidare il ruolo di Mirafiori come centro di innovazione e partecipazione, rafforzando il legame tra la comunità e il suo ambiente fluviale.
