David Hockney e il fregio della Normandia alla Serpentine North

scritto da Redazione
Veduta dell'installazione del fregio "A Year in Normandie" di David Hockney alla Serpentine North.

La Serpentine North Gallery di Londra ospita una mostra di David Hockney, intitolata “A Year in Normandie and Some Other Thoughts about Painting”. L’esposizione presenta un fregio monumentale, lungo ottanta metri e alto 88 centimetri, che documenta i cambiamenti stagionali dei paesaggi della Normandia. L’opera è stata realizzata dall’artista tra il 2020 e il 2021, utilizzando un iPad come strumento creativo, mentre si trovava nella sua casa di campagna e studio a Beuvron-en-Auge, durante il periodo di isolamento dovuto alla pandemia di Covid.

Il fregio digitale della Normandia

Il fregio è composto da oltre cento pannelli stampati su carta di alta qualità, ingranditi e uniti in una sequenza continua. L’uso efficace dei colori e l’illuminazione della galleria creano l’impressione che si tratti di una serie di schermi, ma le puntine da disegno lasciate volutamente in vista rivelano la natura di stampe su carta. Il percorso espositivo accompagna i visitatori attraverso un anno in Normandia, partendo da un paesaggio invernale con alberi spogli e linee verdi fluorescenti, per poi attraversare le diverse stagioni e i loro mutamenti, e concludersi nuovamente con un paesaggio innevato.

Le immagini raffigurano case rurali, alberi carichi di frutti o spogli, prati, ruscelli e cieli che narrano l’avvicendarsi delle stagioni, con sole, pioggia, neve, nuvole e vento che modificano l’aspetto e la percezione del paesaggio. Avvicinandosi ai pannelli, si possono osservare i dettagli delle immagini, assemblate con linee tracciate a mano, insiemi di punti policromi e motivi grafici ripetuti. L’artista ha sostituito la tavolozza tradizionale con il touchscreen e il mouse per generare queste immagini, mantenendo comunque il suo stile riconoscibile.

Il fregio circonda i due corridoi che intersecano la galleria. In questi spazi, l’opera principale è affiancata da due serie di cinque quadri su tela. Il tema ricorrente di queste opere complementari è una tavola apparecchiata, su cui sono disposti altri quadri a mo’ di natura morta, o dove sono ritratti amici, suggerendo un richiamo all’ospitalità di David Hockney.

Le Serpentine Galleries: un contesto unico

La Serpentine North è una delle due gallerie d’arte che prendono il nome dal Serpentine, un lago artificiale del XVIII secolo situato all’interno di Hyde Park a Londra. Il lago, la cui forma sinuosa ha ispirato il nome, è stato anche sede di alcune gare acquatiche durante i Giochi Olimpici del 2012. La Serpentine South, la prima delle due gallerie, ha aperto nel 1970, occupando un padiglione del tè degli anni ’30 a Kensington Gardens.

La Serpentine North, invece, è stata inaugurata nel 2013, in seguito alla conversione di un vecchio deposito di polvere da sparo sulla riva opposta del lago. Il progetto di conversione è stato affidato all’architetta Zaha Hadid, che ha aggiunto anche un’estensione in tensostruttura, dove ora si trova un ristorante. Entrambe le gallerie sono dedicate all’arte e all’architettura contemporanee, con un’attenzione iniziale all’arte britannica che si è poi estesa al panorama internazionale. La particolare architettura e la collocazione della Serpentine North si prestano a ospitare il fregio orizzontale di Hockney.

La trasportabilità dell’opera e il messaggio dell’artista

La natura dell’opera di Hockney, composta da stampe su carta, ne permette la trasportabilità, rendendola adatta a essere esposta anche in altri contesti. La mostra alla Serpentine North è presentata come una delle esposizioni di David Hockney in corso, insieme a un’altra alla Turner Contemporary di Margate. L’opera offre un’esperienza che trascende i luoghi e le stagioni, riflettendo la visione dell’artista.

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