Con te con tutto: Chiara Camoni e la rete di relazioni al Padiglione Italia

scritto da Redazione
Dettaglio di Colonna (Vento) di Chiara Camoni con ragnatela

Il progetto espositivo “Con te con tutto”, ideato da Chiara Camoni per il Padiglione Italia e curato da Cecilia Canziani, si presenta come un sistema di relazioni in continuo divenire. La sezione “Dialoghi”, curata da Lucia Aspesi e Fiammetta Griccioli, estende la visione di Camoni oltre l’autorialità individuale. Il progetto include una “co-creazione” in cui un testo sulla ricerca artistica di Camoni viene rielaborato dall’artista stessa attraverso una metafora visiva, evidenziando uno scambio incessante tra linguaggi e saperi.

Un elemento ricorrente e visibile nelle sculture di Camoni è la presenza di ragni e altri piccoli insetti, che trovano alloggio tra i rami e i riccioli delle teste modellate. Questi sottili fili traslucidi che collegano le sculture manifestano le relazioni che le uniscono, richiamando il concetto di una rete complessa e interconnessa.

La Scultura tra Materia e Metamorfosi

Nelle sue opere, Chiara Camoni impiega la tecnica arcaica a colombino del vasaio, trasferendo nelle forme modellate in argilla l’idea dello spazio cavo destinato a contenere il seme, simbolo della forma arcaica del femminile nelle società agricole. Le sue sculture di “teste fiorite” evocano le “graste” o Teste di Moro siciliane, legate alla leggenda di una testa usata come vaso per il basilico. Questa simbologia suggerisce una metamorfosi dall’umano al vegetale, all’animale (come il ragno che abita le sculture) e al minerale.

Le figure in terracotta di Camoni mostrano un legame con i corpi mineralizzati di Paolo Gorini, noto per le sue pietrificazioni ottenute con miscele chimiche liquide definite “plutoniche”. Gorini, nei suoi studi di orittognosia, una branca della geologia dedicata ai fossili, esplorava processi geologici e alchemici. L’interesse di Camoni per il “Cristo Velato” di Giuseppe Sanmartino e le macchine anatomiche della Cappella Sansevero a Napoli si inserisce in questa indagine sulla trasformazione della materia e del corpo. L’opera di Camoni richiama una “vena ‘plutonica’, magica e gassosa” di un pensiero non allineato al positivismo, che non affida alla tecnica la soluzione dei problemi esistenziali.

Dialoghi Filosofici e Monumentalità

Le sculture di Camoni si inseriscono in un percorso di ricerca plastica che esplora la compenetrazione tra figura modellata come sostanza minerale, organismo vegetale e animale. Questa indagine trova un parallelo nell’opera di Medardo Rosso, le cui sculture presentano escrescenze e grumi sul retro che esaltano la materia e rivelano un lato “infernale” e sotterraneo. Questa compenetrazione materica e concettuale è stata poi sviluppata da artisti come Umberto Boccioni.

Il progetto “Con te con tutto” risuona con il pensiero del filosofo Plotino, in particolare con le sue affermazioni “ogni cosa è tutto e ciascuno è tutto” e “nessuno è separato dal tutto; ognuno agisce sugli altri e subisce dagli altri un’altra azione”. Questa visione di interconnessione universale si lega al concetto di “ecologia integrale” espresso nell’enciclica “Laudato si’” di Papa Francesco, che invita a cercare soluzioni ai problemi ambientali non solo nella tecnica, ma anche in un cambiamento etico e spirituale dell’essere umano. Le sculture di Camoni, pur non avendo una scala monumentale tradizionale, sono considerate monumentali perché evocano narrazioni ancestrali e condivise, legate alle speranze e alle paure umane.

La crescita del progetto “Con te con tutto” è stata paragonata ai cambiamenti improvvisi e discontinui descritti dalla teoria evolutiva degli equilibri punteggiati, suggerendo un processo imprevedibile e in costante trasformazione.

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