La campagna bikeMi 2026: Milano si racconta tra illustrazioni e giochi di parole

scritto da Redazione
Illustrazione della campagna bikeMi 2026 che combina elementi urbani e giochi di parole sui nomi delle stazioni della metropolitana di Milano.

La campagna istituzionale 2026 di bikeMi, il servizio di bike sharing del Comune di Milano e ATM gestito da IGPDecaux, si concentra sul modo in cui la città viene vissuta quotidianamente. L’iniziativa, lanciata nel 2026, si propone di raccontare Milano attraverso una serie di illustrazioni e headline che giocano con i nomi delle stazioni della metropolitana, trasformando lo spazio pubblico in un contesto narrativo oltre che funzionale.

Una narrazione urbana tra toponomastica e quotidianità

L’obiettivo principale della campagna è consolidare il ruolo di bikeMi all’interno del sistema di trasporto pubblico milanese, presentandolo come un’estensione naturale della rete ATM e come strumento per una mobilità realmente integrata. Il progetto intende dare forma al racconto che le persone costruiscono con i propri itinerari quotidiani, combinando metropolitana, tram e bicicletta condivisa.

La narrazione si sviluppa attraverso luoghi simbolici della città, come Dateo, Conciliazione, Porta Romana, Cinque Giornate e Gioia. Questi nomi vengono trasformati in giochi linguistici che intrecciano la toponomastica con le esperienze personali, restituendo una Milano fatta di prossimità, tempi condivisi e relazioni. Le fermate della metropolitana diventano così piccoli racconti che riflettono il ritmo quotidiano della città.

Il processo creativo: illustrazione e identità visiva

La campagna è stata ideata dal team Comunicazione di IGPDecaux in collaborazione con l’agenzia creativa interna Studiò. La scelta è ricaduta su un linguaggio visivo essenziale, caratterizzato da colori netti e una sintesi grafica pensata per dialogare con gli spazi dell’Out Of Home. L’intento è costruire una comunicazione immediata e riconoscibile, capace di inserirsi nel paesaggio urbano mantenendo una precisa identità autoriale, con un approccio ironico.

L’utilizzo dell’illustrazione permette di spostare il racconto della mobilità su un piano narrativo, trasformando gli impianti pubblicitari in occasioni per leggere la città e le sue trasformazioni. A dare forma all’immaginario della campagna è Margherita Caspani, illustratrice nata a Milano nel 1999 e diplomata in Illustrazione e Animazione allo IED di Milano. Il suo stile è riconoscibile per un segno sintetico e un immaginario che oscilla tra ironia e dimensione onirica. Nel corso della sua carriera, Caspani ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui la medaglia d’oro della Society of Illustrators di New York nel 2025. Ha collaborato con diverse realtà, tra cui Apple, Acqua di Parma, Il Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, La Repubblica, L’Espresso, Internazionale, LaFeltrinelli, VeraLab, Zanichelli, deAgostini e il Piccolo Teatro di Milano. Dal 2023, affianca all’attività professionale anche quella didattica come docente allo IED di Milano. Tra i suoi progetti recenti figura anche People You Meet, presentato durante il Fuorisalone negli spazi di IED House insieme al liutaio Federico Porta, un lavoro che esplora l’incontro tra illustrazione, design e artigianato.

Obiettivi e impatto della campagna

Il tratto di Caspani contribuisce a trasformare la comunicazione istituzionale di bikeMi in un racconto visivo della città, con scene che riflettono il ritmo quotidiano di Milano, dove la mobilità diventa esperienza urbana e occasione di relazione con lo spazio pubblico. La campagna mira a rafforzare la propria efficacia trasformando la comunicazione pubblicitaria in un’esperienza di riconoscimento collettivo. Chi vive Milano ritrova nei giochi di parole riferimenti immediati ai propri percorsi quotidiani, mentre chi la visita scopre la città attraverso un linguaggio leggero e accessibile.

Questo approccio dimostra come creatività, identità urbana e mobilità sostenibile possano dialogare in modo autentico, contribuendo a promuovere una cultura degli spostamenti più consapevole, inclusiva e condivisa.

You may also like

Leave a Comment